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Dal 30 maggio al 13 luglio in scena tra Trieste, Muggia e Codroipo il festival transfrontaliero, che vanta il riconoscimento del MIBAC, diretto da Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli.

Enrico Ianniello, tra i protagonisti del festival

Enrico Ianniello, tra i protagonisti del festival

Giovedì 30 maggio prende il via la 26° edizione del Muggia Teatro Festival Estivo del Litorale 2019, un progetto transfrontaliero che coinvolge Slovenia, Croazia e Italia e vede la direzione artistica di Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan che cura anche la parte slovena insieme a Neva Zajc. Ricco e diversificato il programma che prevede, per la sezione italiana, 15 spettacoli in scena dal 30 maggio al 13 luglio 2019 alle ore 21, in tre diversi teatri, ovvero il Teatro Verdi di Muggia, il Teatro dei Fabbri di Trieste e il Centro Culturale Ottagono di Codroipo, in provincia di Udine. Tra i protagonisti coinvolti Linda Dalisi, Caroline Baglioni, Daniela Morozzi, Enrico Ianniello, Antonio Piccolo, Fabio Pasquini e la compagnia MaMiMò con i cui lavori si affronteranno tematiche diverse legate allo sport, la storia e la memoria.
Tra le principali novità, il debutto del nuovo spettacolo de co-direttore artistico Tommaso Tuzzoli che dirigerà “Il cappellaio”, e ancora – come lui stesso ci spiega – «la partecipazione di 11 compagnie nazionali ed internazionali che daranno corpo ad un festival la cui vocazione risiede nella promozione e presentazione della drammaturgia contemporanea e che vede protagonisti tanti giovani autori under 30/35. Diverse anche le attività di formazione e le iniziative turistico/culturali messe in campo, con la partecipazione di ben 24 tra enti, comuni associazioni, aziende e strutture ricettive».
Si parte col laboratorio di drammaturgia a cura del progetto Matearium con docenti Anna Gubiani e Giulia Tollis, che si svilupperà in quattro incontri programmati in due diversi fine settimana, 29 e 30 giugno e 13 e 14 luglio, e pensato per fornire agli interessati alla scrittura per il teatro strumenti di analisi e comprensione della nuova drammaturgia, passando attraverso una doppia esperienza pratica: di visione e di scrittura. I testi di riferimento su cui si lavorerà, infatti, saranno quelli degli autori in programma al Centro Ottagono di Codroipo: autori contemporanei con caratteristiche diverse sia rispetto alle modalità di scrittura sia rispetto ai contenuti dei propri lavori, che permetteranno di intuire alcune traiettorie percorse dal nuovo teatro.
Assieme poi alla cooperativa di impresa sociale “Athena: città della psicologia” che si occupa di sviluppare progetti in ambito psicologico per creare una cultura della salute, saranno organizzati con esperti del settore psicologico e sociale incontri sulle tematiche affrontate dagli spettacoli ospiti.
«Obiettivo – continua il co-direttore – è intercettare un nuovo pubblico e fornire approfondimenti per quello fidelizzato, non mancando di curare anche gli aspetti turistico culturali, grazie al coinvolgimento di diverse aziende e associazioni del territorio con cui abbiamo sviluppato differenti azioni: cene dopo teatro, convenzioni con strutture ricettive per tutti coloro che vorranno venirci a trovare, dopo festival e pacchetti turistici all’insegna della scoperta degli angoli più suggestivi dei comuni coinvolti. Cultura, storia, paesaggi e tipicità enogastromiche unite sotto il segno del teatro».

Una scena dello spettacolo "Nessuna pietà per l'arbitro"

Una scena dello spettacolo “Nessuna pietà per l’arbitro”

Per quanto riguarda gli appuntamenti in cartellone, sempre Tuzzoli dichiara: «La selezione degli spettacoli è stata pensata seguendo tre diversi binomi: teatro/sport, teatro/storia e teatro/memoria. Binomi che diventano pretesto per raccontare storie passate e presenti della nostra società, alla scoperta di figure storiche come Nikola Tesla e Clara Schumann, il primo di origini serbo croate e la seconda legata al mondo mitteleuropeo, artefice della diffusione delle opere del marito Robert Schuman. Attraverso il basket e il calcio racconteremo temi civili quali individualismo/bene comune, legge/libertà, idealismo/utilitarismo, mentre le tematiche legate all’immigrazione nell’Inghilterra di inizio ‘900, al terremoto dell’Irpinia del 1980, alle riflessioni sui legami familiari, alla secessione di un piccolo paese immaginario che prende spunto da fatti storici realmente accaduti in Italia, al rapporto tra bellezza/opera d’arte da un lato e violenza/guerra d’altro, saranno lo specchio nel quale riflettere le problematiche e gli scontri sociali che caratterizzano il nostro oggi. E ancora saremo testimoni di un viaggio nella memoria dell’uomo per l’uomo per riscoprire i sentimenti più intimi e le più profonde e inconfessate debolezze così come ricomporre frammenti di passato per rincorrere e scoprire, forse, la propria fonte d’ispirazione. Siamo inoltre felici di essere da quest’anno partner della rete teatrale In Box, che seleziona e promuove alcune delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana, ospitando uno dei sei spettacoli finalisti 2019».

Il progetto, a cura dell’Associazione Culturale Tinaos, riceve il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Muggia e del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine.

Info sul programma e il biglietti cliccando sul sito  http://www.muggiateatro.com/

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