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Il 6 luglio scorso il M° Morricone ci lasciava dopo una vita dedicata intensamente alla musica e alla sua famiglia. Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, ricordiamo il compositore italiano più amato ed eseguito al mondo.

di Michelangelo Iossa

Il M° Morricone

Il M° Ennio Morricone

“Ennio Morricone è il mio compositore preferito. E quando intendo compositore non parlo di “compositore per film” ma mi riferisco a Mozart, Beethoven, Schubert. Questo è quello che intendo!”: parola di Quentin Tarantino.
L’addio a Ennio Morricone – il compositore italiano più eseguito al mondo – ha commosso, coinvolto e avvolto musicisti, capi di Stato, registi, attori, compositori e testate di ogni angolo del pianeta. Anche Papa Francesco ha espresso il suo cordoglio ai familiari del direttore d’orchestra, Premio Oscar onorario alla carriera nel 2007 e ancora per la Miglior colonna sonora per The Hateful Eight di Quentin Tarantino nel 2016.
Oltre seicento le composizioni elaborate e realizzate dal Maestro, cinquecento delle quali destinate a film, produzioni cinematografiche e serie televisive. Morricone è il più rilevante compositore della contemporaneità, per influenza, notorietà, profondità e rigore espressivo ed è senza dubbio uno dei più autorevoli e prolifici compositori di colonne sonore dell’intera storia del cinema.
La notizia della sua scomparsa ha svettato nelle breaking news del New York Times, del quotidiano argentino Clarín, delle agenzie di stampa internazionali, di Al Jazeera e di ogni testata italiana, naturalmente.
“Maestro Eterno”, “Artista planetario”, “Re”, “Colonna sonora della nostra vita” sono solo alcune delle definizioni date dell’ultranovatenne musicista e arrangiatore nato a Roma da parte di attori come Russel Crowe e Antonio Banderas, registi come Tornatore, Tarantino e Carpenter, direttori d’orchestra come Riccardo Muti e autori di colonne sonore come Nicola Piovani o Hans Zimmer.
Il sodalizio con Sergio Leone e la stagione del “western all’italiana”, la nascita del suono del pop tricolore degli anni Sessanta, le collaborazioni con Elio Petri o Giuseppe Tornatore, le nomination ai Golden Globes, i due Oscar conquistati e le cinque candidature altrettanto meritevoli, gli incalcolabili riconoscimenti ottenuti in ogni angolo del mondo, il Polar Music Prize svedese, i tour orchestrali, gli oltre 70 milioni di copie vendute: quando affermiamo che il compositore capitolino ha scritto “la colonna sonora della nostra vita” non adottiamo un’iperbole ma diciamo qualcosa che è profondamente vero.
Ennio Morricone ha inventato letteralmente “paesaggi sonori”, “soundscapes” di impareggiabile forza, in grado di aprire mondi, di illuminare i sogni.

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