Uno strano connubio per fronteggiare la crisi.

Grande novità per la stagione 2011-2012 del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli. Igina Di Napoli, responsabile dello Stabile di innovazione, spiega che per la prossima stagione il Nuovo sarà affiancato dal Teatro Pubblico Campano di Alfredo Balsamo, presente in sala durante la conferenza stampa di presentazione della stagione. Un connubio che l’anno scorso avremmo detto impensabile. La Di Napoli apre la conferenza parlando proprio delle “congiunture” che hanno portato all’abbandono del progetto Latella, «con dispiacere non è stato possibile continuare un progetto che avrebbe mostrato i suoi frutti dopo un triennio».

Durante la conferenza gli spettacoli hanno assunto quasi un ruolo marginale, la Di Napoli ha elencato velocemente i presenti e gli artisti protagonisti della stagione. Particolare attenzione invece si è dato alla new entry del Teatro Nuovo, Alfredo Balsamo, che si reputa un ospite “gradito”, ma pur sempre un ospite. Per Balsamo «aiutare il Nuovo non è un gesto di carità, ma un atto dovuto. Non si può perdere tutto ciò che è stato fatto in questi anni. Un dovere da cittadino».

In evidente difficoltà economica visto il crollo degli investimenti statali, il Nuovo è corso ai ripari attraverso il Teatro Pubblico Campano. Angelo Montella, della direzione generale del Nuovo spiega che «gli enti locali coprivano negli anni ’90 circa il 50% delle spese del Nuovo. Questa percentuale si è sempre di più ristretta negli anni fino a raggiungere un misero 30%. Per uno stabile d’innovazione come il Nuovo è impensabile colmare il 70% delle spese con lo sbigliettamento, soprattutto se il Mercadante (finanziato totalmente dagli enti pubblici) abbassa costantemente i prezzi degli spettacoli». Montella si sofferma molto sul ruolo del Mercandate: «negli ultimi anni col Mercadante abbiamo avuto un ottimo rapporto, lo Stabile di Napoli era per noi supporto e fonte di collaborazione, ora tutto è cambiato. Il Mercadante mira alla tradizione, punta alla borghesia».

Igina di Napoli ne ha anche per il Fringe del NTFI: «una città come Napoli non ha bisogno di una rassegna copiata da Edimburgo. Napoli non fa parte dell’Europa semplicemente perchè copia modelli che in altre nazioni funzionano».
Oltre alla collaborazione con Balsamo, spiazza molto anche il legame che il Nuovo stringe con l’Arenile di Bagnoli. La discoteca napoletane e lo Stabile d’innovazione saranno tra i promotori del concerto di Cristina Donà. Per tutti gli abbonati del Nuovo esclusivi sconti per gli ingressi all’Arenile.

Si rinnova anche la collaborazione con Mario Crasto De Stefano e il CDTM per quanto riguarda la danza, con la rassegna “Non Solo… Solo”.
Insomma, un Nuovo Teatro Nuovo all’insegna delle novità attese e meno attese. Collaborazioni che nascono e che si rinnovano in un tempo di crisi teatrale che fa cambiare le idee a tutti, più o meno.

Rosario Esposito La Rossa

 

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