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Masterclass intensivo con Anton Milenin
Dal 26 settembre al 1 Ottobre presso il Teatro di Kostja Treplev in Via San Giovanni Maggiore Pignatelli 1B ci sarà il seminario diretto da Anton Milenin dal titolo Sapete recitare “l’assassinio di Gonzago”?. Il seminario si rivolge ad attori e registi e il costo è di 200 euro.
Per informazioni e per inviare la propria candidatura:
re.amleto.8.0@hotmail.com tel.: 338.15.36.036
http://www.facebook.com/pages/Teatro-di-Kostja-Treplev-a-Napoli/205114972858090
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A CAUSA DELLA SCORRETTEZZA E DELLA SCARSA INTELLIGENZA DI ALCUNI UTENTI CHE HANNO SCAMBIATO QUESTO ARTICOLO PER UN POST DOVE SPAMMARE INUTILMENTE ED ESPORRE I PROPRI SCRITTI (TESTI, TRA L’ALTRO DI UNA QUALITA’ ARTISTICA E DRAMMATURGICA A DIR POCO PESSIMA), LA REDAZIONE HA DECISO DI ELIMINARE LA POSSIBILITA’ DI COMMENTARE QUEST’ARTICOLO. CI SCUSIAMO QUINDI CON TUTTI GLI ALTRI UTENTI CHE INVECE HANNO SEMPRE DIMOSTRATO CORRETTEZZA E PARTECIPAZIONE INTELLIGENTE AI NOSTRI ARTICOLI. GRAZIE, LA REDAZIONE.
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Sono un attore.Ho frequentato più di un laboratorio con Anton Milenin direi assolutamente da evitare.E’ un malato ubriacone che cerca di sottomettere i propri attori, ho saputo che ha creato una setta (non un gruppo di attori) a Napoli adesso. Una persona che vede il male fuori ma dovrebbe guardarsi allo specchio.Ha una grande cultura teatrale ma in giro c’è tanta roba migliore, direi soldi spesi male. E mi preoccupa che voi sponsorizziate certe iniziative: INFORMATEVI PRIMA!!!
Sarebbe interessante conoscere l’autore del commento interessante
Permettimi di chiederti, elipas, se l’informazione che reclami presso questo giornale dovrebbe essere proprio quella che proponi tu. Se infatti a dare l’informazione fossi io, direi ben altro dalle tue farneticazioni.
Direi che l’ubriacone sei tu e non il Maestro.
Direi anche che la metodologia d’insegnamento può essere più o meno condivisibile a seconda degli allievi, ma la professionalità e la competenza del Maestro non è discutibile.
Il Teatro è Anton Milenin e Anton Milenin è il Teatro: ho frequentato un corso a Roma con lui e alla fine del corso gliel’abbiamo detto, “sei tu Kostja Treplev!” e lui ha detto “sì-sì, è vero”, il Maestro è unprofeta dell’Arte e la Cultura di cui è veicolo arricchirà anche Napoli come ha già fatto da altre parti d’Europa e del Mondo.
Da queste parole farneticanti si capisce quanto abbiate completamente perso il lume!
“Il teatro è Anton Milenin e Anton Milenin è il teatro…”
Ma voi siete fuori come un balcone!
Come tutte le allieve che sono pronte a far parte delle sue serate “piccanti” e a farsi picchiare per farsi purificare dal Male.
Poverini.
ELipas dato che ero molto propenso a fare un laboratorio con milenin vorrei se possibile avere qualche informazione in più.
Grande come i geni, Milenin, grande nel bene e nel male. I suoi attori a Napoli vivono in condizione di schiavitù. Si, è una specie di setta
Sono assolutamente d’accordo con Laura! Nessuna setta, nessuna farneticazione da prte nostra, nessuna schiavitù: tutti coloro che collaborano alla formazione e agli spettacoli sono persone serene e perfenttamente in grado d’intendere e di volere. Sono tutti questi commenti lasciati per sentito dire, di presunti lavoratori dello spettacolo o neanche tali, che non hanno altra capacità oltre al fatto che rileggervi mi fa ridere!
Guardate almeno le referenze del Personaggio in questione, allievo in linea diretta di Stanivlaskij! Averlo qui è una benedizione per il nostro teatro in crisi.
Un giorno i vostri errori saranno chiariti e farete la fila per assistere agli allestimenti del Maestro e per fare scuola con lui. Ma spero sarà troppo tardi, rideremo anche allora come ai vostri commenti maligni. E non provereste mai il privilegio di essere stati presi con il Genio, il Maestro Milenin.
Il Maestro è come uno specchio: quello che ci vedi sono problemi tuoi.
Non tutti i gabbiani nascono per esser impagliati.
Siete di fronte ad una grande persona, nè più nè meno :-). Lo dico con la serenità e la gioia di aver rincontrato finalmente una persona simile. Squisita, colta, di grande forza spirituale. Mi sembra.. di sprecare le parole,quasi, a scriverne qui e a persone che non lo conoscono, perchè come ogni grande persona, va incontrata, vissuta, e molto spesso viene fraintesa o allontanata, perchè molta gente non.. come posso dire, non vive davvero a contatto con sè stessa, e non può capire.
: )
E poi,vorrei proprio capire perchè parlate di ‘cose piccanti, ‘picchiare’ ‘setta’ e sciocchezze del genere. Davvero, spiegati/spiegatevi.
Io non ho mai visto Anton ubriaco e sono alla 4 masterclass. Quello che posso dire è che fuma molto se proprio volete trovargli un difetto materiale (ma non in teatro) :) Nella mia vita ho fatto corsi di ogni tipo, nuoto, rianimazione, doppiaggio, potatura, rilevamento nivologico, idoneità per l’assaggio dell’olio d’oliva, salvamento..e non finiscono qua. Ho incontrato veramente solo due persone disposte a cedere in forma così positiva le loro conoscenze. Una di queste è sicuramente Anton, che vorrei ribadire non ho mai visto obbligare nessuno né a rimanere né ad andare.
Tra l’altro ha diretto Timi (Filippo) due volte a teatro. Al seminario, lo dico per tranquillizzare gli animi, non è mai successo niente di strano (vi consiglio di essere pronti se partecipate, pronti con le parti e con lo spirito!)
Ps gli spettacoli del teatro Kostja Treplev di Napoli sono tutti da scoprire.
Mi segnalano questo blog.
Gli abusi di potere, le violenze psico-fisiche, le porcherie a carattere sessuale sono tutte cose vere.
Nel senso che semplicemente sono avvenute, e so che avvengono da anni.
E che il funzionamento sia quello di una setta, è esatto. Una setta qualunque, con gli stessi tristi meccanismi di ogni altra setta. Si aspira a Scientology, ma qui il livello è molto più basso. Il culto della personalità porta, ad esempio, a scrivere cose come quelle che si leggono qui in alcuni interventi, e che si autocommentano.
Il prodotto viene reclamizzato e venduto come “teatro spirituale”:una truffa a tutti i livelli.
Agli attori chiedo: credere davvero di aver bisogno di un idolo per fare teatro? Abbiate più coraggio.
Resto anonimo perchè non voglio che il mio nome sia associato a queste persone.
Ho frequentato diversi master e confermo tutto quello che si dice.
Cito letteralmente Milenin dai miei appunti ” Non dovete fare sesso tra di voi perchè non riuscireste più a recitare insieme sulla scena, se proprio volete fare sesso fatelo con me perchè sono l’unico che sa come si fa veramente”
Un uomo malato, con una cultura teatrale molto vasta. Gli spettacoli che allestisce possono piacere o non piacere, ma questo è un altro discorso. Per quanto riguarda Timi ho letto da poco una sua intervista su Hystrio in cui parlava della sua carriera ma a Milenin nessun’accenno. Se fosse stato un suo maestro ne avrebbe parlato, la verità è che Milenin ha collaborato con la compagnia di Corsetti di cui faceva parte anche Timi. Se gli attori che lavorano con lui sono felici e soddisfatti del loro percorso buon per loro. Ognuno è libero di fare quello che vuole. So di attori SCAPPATI letteralmente da Napoli. Confermo che Milenin beve, l’ho visto personalmente ubriaco più di una volta. E se Napoli si è arricchita con Milenin…con Al Pacino sarà festa grande(anche se a detta di Milenin quest’ultimo non è in grado di recitare il Riccardo III)!!!
Concludo con una citazione “SOLO IO POSSO INSEGNARVI IL TEATRO VERO. IL TEATRO VIVO. SONO L’ULTIMO REGISTA ANCORA IN GRADO DI POTERLO FARE”
Ci sarebbe da dirne ancora tante ma tanto ognuno sceglie la sua verità come ognuno sceglie il suo teatro.
Devo purtroppo confermare le cose che scrivono Antonio, Febbraio, Elipas. Anton è stato in passato un grande ma quello che è diventato è qualcosa che ha poco a che fare con il teatro e troppo con la manipolazione di persone fragili. Anton Milenin è pericoloso per gli altri e per se stesso. Se avesse intorno qualcuno che gli vuol bene davvero, e non cerca solo di sfruttarlo, questo qualcuno gli direbbe di farsi curare. Perché Anton è malato, è uno psicopatico alcolista, ed è uno stronzo. Come ammette, talvolta,anche se non candidamente. La verità, infatti, lui la dice (le frasi riportate le ho sentite spesso anche io) ma il problema è in chi ha così tanto bisogno di trovare un maestro di vita (nemmeno di teatro) da convincersi che quelle siano metafore, da costringersi a non vedere quello che è evidente appena si riesce a fuggire dal cerchio magico della setta. Perché di setta parliamo, non c’è un altro termine.
Sconsiglierei anche al mio peggior nemico di entrare in contatto con Anton e soprattutto con il suo gruppo. Se siete abbastanza forti potrete uscirne indenni, ma non avrete imparato nulla. Per imparare qualcosa da Anton dovete accettare di diventare dei discepoli che annullano la propria personalità. A voi la scelta.
Sono disposto a raccontare anche i particolari di quello che so a chi volesse ulteriori informazioni.
Mi firmo perché non ho paura.
Orlando Cinque
Anch’io confermo tutto, e sono a disposizione di chiunque voglia contattarmi personalmente. Antonio, è vero e giusto che ognuno sceglie la propria verità, ma qui si tratta di verità non “interpretabili”. Qui si tratta della semplice verità dei fatti, che ecco, inevitabilmente prima o poi salta fuori con la sua forza vitale e che non serve tentare di occultare, anzi. Quanto al teatro, qui il teatro non è l’argomento, semplicemente non è il teatro ciò di cui questa setta si occupa davvero.
Ed è giustissimo ciò che dice Orlando sul gruppo che circonda Milenin, preciserei soltanto di non dimenticare che la responsabilità, sia essa etica o penale è personale, e non può essere distribuita in modo uguale su tutti.
Una volta dissi a Milenin e alla sua assistente d’Ippolito che il loro teatro non realizzava l’etica di Stanislavskij, ma I Demoni di Dostoevskij, punto per punto e a partire dagli aspetti apparentemente più banali (ma in realtà fondamentali) come costringere persone giovani a fare la spia (soprattutto sulle cose più idiote) e aggiunsi che quelle persone erano rovinate per sempre, anche come eventuali futuri attori.
Anton, chiedi scusa a chi sai e senti di dover chiedere scusa, chiedi scusa individualmente, e poi tornatene in Russia. Qualunque fosse il vostro progetto, è fallito.
E’ tutto molto triste ma purtroppo tutto vero.
Non ho intenzione di scendere in descrizioni particolareggiate di quello a cui ho assistito per mesi e mesi, perché se volete informarvi sul funzionamento del Teatro di Kostja Treplev vi basterà leggere una qualsiasi descrizione di una qualsivoglia psico-setta e ritroverete frase per frase, dinamica per dinamica tutto ciò che potrete sentir dire da Anton e dai suoi adepti. Se pero’ sento il dovere morale ed etico di commentare questo annuncio e’ perché non posso sopportare che una persona malata e depravata, sfruttando la situazione effettivamente sconfortante del teatro italiano, riesca a plagiare disperati per spingerli a soddisfare bisogni ben più bassi e che non hanno proprio niente a che vedere col teatro.
Se Milenin vuole fare danze sataniche o sette cristologiche attorno alla sua persona, paradossalmente lo faccia pure (ovviamente e’ una provocazione ironica), chiunque e’ libero di aderire a qualsiasi corrente pseudo-religiosa…dai testimoni di geova alla setta dell’aloe…ma parli chiaro. spingere persone a seguirlo, plagiarle, manipolarle fino all’esaurimento nervoso, convincerle che sono possedute dal diavolo, mandarle a fare battesimi ortodossi di nascosto nella notte per sentire che ha ancora un po’ di potere sulle vite degli altri fingendo che tutto questo sia una missione sacra per un teatro con la T maiuscola mi fa proprio schifo.
A chi dice che questi commenti vengono da persone che non conoscono “il maestro” consiglio di informarsi. Inizialmente il carisma e la forza delle conoscenze letterarie e teatrali di Anton forse affascinerebbe chiunque, sicuramente per molto tempo ha affascinato anche me, ma fino a che punto siete disposti a credere a questa bufala?
A chi commenta che Anton e’ un grande artista, un grande regista, un grande pedagogo e lo descrive come “un profeta dell’Arte e la Cultura di cui è veicolo arricchirà anche Napoli come ha già fatto da altre parti d’Europa e del Mondo” rispondo…ma avete mai letto una sola recensione, una sola critica un solo cv che non sia messo in circolazione dallo stesso Teatro di Kostja Treplev? Una fonte magari un po’ più oggettiva???
A chi dichiara che i volti degli adepti di Milenin sono sereni e illuminati rispondo, ma avete visto le foto? le loro facce? e’ sereno il volto di una persona che scappa da quella setta con un esaurimento nervoso psichiatricamente riconosciuto?
A chi si definisce “una PROFESSIONISTA” non rispondo neanche…
Più e più volte ho cercato di fare qualcosa per fermare il reclutamento di nuove vittime. Scrivo qui perché questo sito non e’ gestito da Milenin e almeno per una volta i commenti veritieri e denunciatori non verranno occultati.
Non cascateci, e’ tutto quello che posso dirvi.
Dolorose constatazioni. I compagni di viaggio e di lavoro, gli amici e gli amanti ognuno se li sceglie per percorrere le strade complesse delle proprie giornate. Non ne voglio parlare in questo spazio. Ma di teatro si. Ci sono andato nello spazio di questo gruppo e non è stata una bella serata. Lunghezze e ripetizioni, brevi esercizi in noiosa successione. Tempi morti e supponenti costruzioni. I giovani (giovani?) attori mi sono sembrati onesti nella loro illusione, malguidati nella realtà della rappresentazione. Il prodotto noioso e lungo. Brutto teatro e la fastidiosa sensazione di essere stato sequestrato per una serata senza troppo senso. Detto questo ognuno costruisce il teatro in cui crede e lo presenta al pubblico che riesce a sedurre. La vita poi ognuno se la gioca come vuole. Ma questo è un altro discorso.
Ho organizzato tre laboratori A Napoli, sono in parte responsabile della sua “venuta” qui in città. sono entrata in contatto con il suo lavoro a Roma seguendo un seminario,lo trovavo interessante e le sue parole nutrite di cultura e finte verità mi hanno convinta tanto da non permettermi di sentire una strana sensazione di inquietudine e malessere che invece mi spingevano a respingerlo.
Confermo tutto ciò che è stato fin ora detto essendo stata testimone di molti fatti, che ho ascoltato e ho visto.I grandi attori nascono e si formano, quando i maestri sono grandi uomini. Tutto il resto è un impasto di fango, come ogni cosa. Il teatro spero sia altro.
Anna Chiara Senatore.
Mi unisco al coro che finalmente canta per dare un’ulteriore conferma a quanto fin’ora scritto. Lascio le argomentazioni sul Teatro a chi di Teatro ne sa molto più di me per affrontare un tema che mi sta molto a cuore: l’essere umano. Già perché secondo il “maestro” come, ahimè, lo chiamano in molti, l’essere umano non esiste e forse questa è l’unica sua verità che trova un riscontro oggettivo nella pratica.
Mi sono ritrovata ad essere parte di una follia in cui mai avrei pensato di cascare: cambiamenti repentini di sguardi che da vivi diventavano vacui ed appannati; dimagrimenti vertiginosi; atteggiamenti violenti; disprezzo della dignità umana e molto, moltissimo pericolo.
Lo dico con cognizione di causa e per questo racconterò brevemente la parte più saliente della mia esperienza personale, tralasciando dei dettagli che sarebbero solo ripetitivi rispetto ai commenti lasciati dai miei colleghi e amici.
A causa dei ritmi ed orari di “lavoro”, non avevamo moltissimo tempo per dedicarci, per così dire, ai bisogni primari come mangiare ed ecco il perché dei suddetti dimagrimenti vertiginosi. In me, tutto questo, ha provocato il collasso dell’intestino ed altri fastidi che hanno richiesto delle visite mediche. Quando ho comunicato al vostro “maestro” le mie condizioni di salute mi è stato risposto – prima telefonicamente dalla sua “assistente-moglie-concubina-prima vittima” – di spostare la visita medica e tornare subito allo spazio e poi dal Milenin stesso che avevo sbagliato a non parlare con lui, che i medici (e tanto meno un intervento chirurgico) non avrebbero potuto risolvere niente e che l’unico modo per guarire era quello di stare a teatro.
Fate un po’ voi e se non riuscite a rendervi conto di chi e cosa state sostenendo…beh, non dite, poi, che nessuno vi aveva avvertiti!
Francesca Penna
Quanto più è alato un principio, un sogno, tanto più miserevole è la sua fine. L’organizzazione dei seminari qui a Napoli mi ha vista coinvolta, ma non convinta. Il sapere affascina, ammalia e poi conquista. Ma ci sono casi, come questo, in cui la Conoscenza diviene uno strumento di sevizie psicologiche, di annientamento dell’indipendenza di pensiero. L’Arte e il Teatro non possono nutrirsi di simili abiezioni.E’ alla scena che bisogna offrirsi generosamente e non a quello che viene apostrofato come il “Santone di turno”. Vi prego, artisti, aspiranti o sedicenti tali, non lasciatevi lobotomizzare!
Rosa Vetrone
Non posso far altro che confermare le cose dette su questo blog.
Purtroppo la compagnia del teatro Kostja Treplev è diretta dal sedicente maestro Anton Milenin una persona pericolosa circondato da una schiera di seguaci che confondono l’essere professionali con il fanatismo.
Sono stato nella loro compagnia per qualche mese partendo da un laboratorio lasciandomi ammaliare dalle parole del “maestro” che confermo possiede una vasta cultura, non solo teatrale, ma che usa come arma per i suoi loschi scopi.
Una delle regole della compagnia era quella di non poter parlare tra di noi l’unico referente doveva essere lui sia per quanto riguarda la vita professionale che quella privata, diceva che lui solo sapeva cosa consigliarci, lui era al di sopra di tutto.
Quando i primi iniziarono ad abbandonare la compagnia, perché stanchi di tutta questa situazione, lui mi chiese di informarlo di eventuali malumori nel gruppo o qualsiasi cosa che potesse intaccare il suo lavoro. Iniziò a screditare alcuni suoi attori e si sentiva rammaricato per un’attrice che se ne era andata per motivi di salute sostenendo che lui avrebbe potuto curarla. A questa richiesta io lo invitai a tenere una riunione aperta con tutti e a parlare chiaramente, lui si rifiutò. Mi chiedeva di fare la spia. Da lì a pochi giorni lo salutai anche io.
Un altro episodio che vale la pena raccontare è quello che ha visto vittime due spettatrici mie amiche. Una sera dopo lo spettacolo, dopo qualche bicchiere di troppo e dopo che il maestro si era trattenuto a parlare e a provarci senza ottenere nulla con una sua attrice si avvicina a me che ero in compagnia appunto di due amiche . Dopo qualche scambio di parola simpatica ridendo e scherzando cerca di toccare il seno di una di loro lei si scansa e lui ci riprova più volte. A l’altra le chiede di entrare a far parte del gruppo lei titubante risponde che ci deve pensare e lui sorridendo le prende il collo tra le mani e stringe, per ben due volte ripete questa azione violenta tant’è vero che fui costretto ad intervenire e ad allontanarle da lui.
Un’altra cosa che ho notato in quel periodo è che lui non si è mai esposto né con giornalisti, né con i proprietari degli spazzi dove si svolgono le attività, né organizzatori di festival. Con nessuno. Restava sempre nell’ombra mandando avanti i suoi assistenti.
Quindi a conclusione sconsiglio vivamente di venire a contatto con queste persone, di sostenerli finanziariamente partecipando ai loro laboratori e ai loro spettacoli, iniziare un percorso con loro può essere deleterio per la psiche e non esagero perché ci sono casi che testimoniano un forte esaurimento nervoso.
Il teatro Kostja Treplev ha trovato terreno fertile in un periodo di confusione, in una città come Napoli sempre in confusione, porta avanti un progetto teatrale che non è teatrale perché sfocia in zone di misticismo spicciolo e che non ha fini artistici.
Vergogna.
Rocco Giordano
Ho fatto parte del Teatro Kostja Treplev di Napoli. Posso confermare che Milenin durante l’ultimo laboratorio a Napoli, prima della formazione del gruppo, si è presentato molto spesso ubriaco e molto più spesso non si è presentato, mancando di professionalità.
Durante il percorso lavorativo, in una riunione, ho chiesto apertamente cosa fosse per lui (e non per altri registi\autori) “ il teatro spirituale”. NON ho ricevuto risposta, dopo di che ho abbandonato il gruppo.
Posso dire che si lavorava senza giorni liberi, perché, a detta di Milenin, “il giorno libero non serve e anche perché non bisogna avere contatti con i propri familiari che ci assorbono nel quotidiano e inculcano dubbi ed energie negative”. Lavoravamo mediamente dalle 17 alle 4 di mattina, provocando così sbalzi nell’organismo di ognuno e obbligandoci “involontariamente” a lunghe nottate.
Milenin ha più volte ripetuto che chi abbandonava il gruppo lo faceva perché il male lo aveva preso. Lui si spacciava per la sola salvezza nel teatro attuale mondiale. Quando gli attori abbandonavano il gruppo ci “veniva chiesto” di non ricontattarli anche se si era costruito un legame con gli stessi. Ha più volte ripetuto che il male era fuori dal nostro spazio e che gli altri non capivano, lui era l’unico. E così facendo sparlava dei suoi ex allievi che non avevano terminato con lui un percorso formativo, che mediamente dovrebbe durare anni. Per questo chiedeva disponibilità di tempo infinita ( come per sempre….
Era vietato discutere tra di noi qualsiasi dubbio sul suo metodo d’insegnamento. Con lui andavano discusse anche problematiche riguardanti la casa (perciò fuori dallo spazio teatrale)di gestione degli spazi o questioni puramente economiche, tutto doveva essere analizzato in sua presenza, limitando così la privacy di ognuno di noi.
Spero che questo blog porti alla luce una verità che nessuno vuole vedere!
Ho atteso molto prima di scrivere, perché ho voluto mettere assieme e con precisione i tasselli di questa triste vicenda che, purtroppo, mi ha visto, come altri, partecipe.
Al mio secondo seminario, ci fu proposto di fondare una compagnia a Napoli e per farlo serviva uno spazio. Inizialmente ho creduto nel progetto come molti dei miei colleghi. E vi ho creduto a tal punto da trovare lo spazio dove ora attualmente i miei ex colleghi dimorano. La cosa che dico al ragazzo che ha frequentato 4 masterclass con Milenin è che non si arriva a conoscere la vera natura di questo individuo e di alcuni dei suoi collaboratori più stretti, se non prima si è vissuto almeno un paio di mesi continuativi in quell’ambiente. Non parlerò del valore del loro teatro, persone più competenti di me lo hanno fatto e lo possono fare. Mi atterrò a descrivere la situazione che io ho vissuto in prima persona nel periodo di permanenza al TKT perché, come altri ex allievi che hanno vissuto la stessa situazione, sento la responsabilità di dire la mia su quello che succede là dentro perché mentre io scrivo, alcune persone ne pagano ancora lo scotto.
Il signor Milenin parla di “Teatro Spirituale” facendo così leva sul lato più scoperto e fragile di ogni individuo. Nel momento in cui qualcuno riesce a convincerti che la sua verità è l’unica e la fonde con quella del teatro, che per la maggior parte degli attori è la ragione portante della loro esistenza, li si ha in pugno. Non si arriva più a capire il limite tra realtà e finzione, tetro e religione. Tutto diventa un insieme. Non si riesce più a distinguere tra realtà e irreltà e a tal punto che il signor Milenin sarebbe capace per le sue doti attoriali e persuasive di convincere un individuo con le scarpe nere che indossa scarpe bianche. Al primo seminario di Napoli esordì dicendoci: Benvenuti in prigione!”. E come una prigione, in questo teatro vigono dei divieti, tra cui quello relativo all’alcool: “Non dovete bere!”. Giusto, peccato che dieci minuti dopo arrivava la sua assistente che imbracciava una busta di plastica ricolma di bottiglie. Il “maestro” arrivava a bere anche in sala durante gli spettacoli.
Per la prima volta in vita mia io ho avuto vergogna del mio regista. Una sera, davanti al Kestè, si ubriacò talmente tanto che ci provò con un’attrice che non era (né sarebbe diventata) una delle sue “concubine”, questo dopo averle usato violenza stringendole fortemente il collo. Da quel momento il mio metro di osservazione si ampliò. Nel cerchio, alcuni attori che ora vedo camminare per strada con lo sguardo fisso al suolo, dimagriti come fossero stati svuotati, lo guardavano con fissità senza distogliere gli occhi da lui per un solo secondo, come ipnotizzati.
Ma vi siete chiesti come mai nessuno degli attori del TKT risponde più alla valanga di messaggi lasciati su questo forum, mentre all’inizio ne notavate la tempestività?!?! Ve lo dico io, perché nessuno fa nulla di propria iniziativa, perché nessuno ha più la capacità di intendere e di volere. Qualunque cosa dicano o facciano è gestito e manipolato da Milenin in prima persona.
Ora, non mi importa se alcuni attori si sono sottoposti al battesimo ortodosso; non m’interessa se all’alba ( si, all’alba, perché ulteriore strategia di manipolazione e di distacco dalla realtà è il capovolgimento del giorno con la notte), non m’importa se all’alba, prima di andare a dormire, leggono sulle potenze spirituali del mondo; e non mi interessa neanche se si fa benedire un spazio da un prete ortodosso…ognuno è libero di fare quello che vuole.
La cosa che mi fa rabbia è che molti non parlano per paura. Persone adulte, attori di talento ora pagano pesantemente per la loro permanenza in quel luogo. Se sono riusciti a fare questo con persone formate, coscienti, adulte, cosa possono fare su una giovane mente, su individui in fase di formazione, di crescita?! Alludo ai laboratori per bambini e per ragazzi fino a 18 anni. Lì si riesce ad attecchire più facilmente. Questo mi terrorizza e mi fa rabbia allo stesso tempo.
Non posso dire di più per rispetto a terzi che hanno scelto, per la loro guarigione e sopravvivenza, di allontanarsi del tutto da questa esperienza. Ma confido che al momento opportuno, si facciano avanti.
Questo nostro sforzo collettivo è e rimane all’interno di ciò che comunemente viene definito “opinione pubblica”. Ma siano queste testimonianze l’amo per chi, di competenza, dovrebbe accertarle.
In fede.
Mario De Masi
:
12 febbraio 2012 alle 16:33
Beh,,,colleghe-ghi attori-ci..forse è il caso che una voce la intoni anch’io.. poche “battute”! ..Anche a me son capitati 2 stages col “compagno” Millenin, belloccio e pure molto colto,genio del male forse?! Premetto che x me sono state “lezioni” coinvolgenti e interessanti soprattutto xchè credo di aver saputo “filtrarne” le parti davvero valide: “‘O “Maestro” ha studiato!!!Non c’è dubbio! E i monologhi da me scelti e su cui lui ha fatto regia sono risultati un ottimo lavoro! (peccato non vogliano dare le registrazioni..”cosa ci farà mai il “maestro” quando se li guarda???!!!), a parte questo l’animale che “rugge” dentro di me ha subito sentito ” puzza” (in ordine di come le andavo pensando) di clan?..setta?..”se le scoperà mentre le farà recitare a memoria tutto Cechov senza che possano emettere alcun impuro gemito?!?”…”sarà solo una versione alla Putin dei festini berlusconiani e invece di escort “formerà” matrioske???!!!”… questo pensavo nei giorni di stages!!! Importante una piccola premessa: chi scrive è un satiro, una “vecchia”(nel senso di cazzuta!) attrice di 40 anni, ancora abbastanza tosta e piacente,da piccola sono cresciuta tra i monti e mi sentivo una guerriera, poi con un padre che mi ha educata a “mazza e panella” ho dovuto imparare ad ingoiare tante cose..ma nel frattempo il mio spirito cresceva e si “intostava” e non mi piegavo nè spezzavo, avevo deciso: ero un’amazzone io!!! …ho poi voluto fermamente fare teatro..nella tragedia greca e in tante opere ho trovato i ruoli e le “forze” x incanalare i miei “mostri” e “vincere” le mie battaglie..così poi è stato semplice volgere le esperienze teatrali in centri femminili “antiviolenza”, e verso varie tipologie di borderlines!!!…riconosco a vista il plagio..la violenza che viene “eccitata” dall’alcol..Millenin ne ha sicuramente la potenza,sembra rivolgere le sue attenzioni ai soggetti flebili e alle giovanissime…con me non si è “aperto” molto il “maestro”!..sono “vecchia” volpe…e lui è furbo..sceglie bene le sue “prede”(abbiamo la stessa età!)..sinceramente l’avrei volentieri fatta “l’esca” anche semplicemente x smontare quello sguardo impavido..tra zar e messia incarnato in “verbo”!!!! ..ma costava troppi soldi e soprattutto troppo tempo e come sempre il teatro 2vero” chiama….peccato xchè si “ostentava”tanto la religione e il misticismo…e io che in sudamerica ci sono vissuta e fatto progetti di inter scambio..nei riti afrocubani, le fatture..nel tarantismo pugliese…nei riti orfici e dionisiaci con vita e teatro ci sguazzo da un pezzo “facendone” viaggi e progetti meravilgiosi!..avrei voluto davvero guardarmelo bene il “maestro” faccia a faccia…ubriaco? beh io bevo bene solo mangiando bene ma mi risulta che l’alcol non è che proprio..li renda “eroici” gli uomini!!! il “maestro” produce oe induce alla violenza con la scusa di “purificare”??!!…beh bisogna sempre vedere..se lasciato solo..senza il branco..ce l’ha ancora le “forze” x “benedire” o esorcizzare…che divertimento sarebbe stato”smontare” il “maestro” con le sue stesse armi o meglio con armi vere!!!L’amore è sempre più forte del buio e il sesso è qualcosa di alchemico e mistico xchè è l’energia dell’universo …ma x me sono state solo fantasie..il vero teatro è molto meglio e dopo aver “dato” molto e con soddisfazione nelle inerpretazioni delle le più varie Puttane della scrittura tra Brecht..Bodelaire..Verga..Wilde…al “maestro” questo regalo proprio non glielo potevo fare..!!!
..e Voi belle Fanciulle e Giovinetti eroici..quando si è giovani bisogna stare attenti..l’intelligenza non è esperienza…e di lupi ce ne sono tanti…e a meno chè non vi piaccia fare le “cappuccetto rosso”.?!..le cose andate ad impararle all’aria aperta..cuba..la bionda Puglia..i teatri tra le pietre dei siti archeologici…cercateli lì i vostri miti…non abbeveratevi mai alla stessa fonte…e da buoni animali…”mai mostrare il fianco debole”!!!..mai essere estremisti..come dicevano i saggi: In medio stat virtus!!!! studiate studiate!! …scusate la satira…ma non resistevo…di cuore auguri a tutti voi e occhio ragazze la vita è bella!!!!
uso uno speudonimo xchè la mia storia serva ad altri e non a me!!! grazie e buona vita a tutti!!Gamar
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…ah dimenticavo: ovviamente lanciato il guanto di sfida accetto la risposta!!! Nel caso il “duello” solo col “maestro” però, che non lasci rispondere ai suoi superbi vicari e perpetue…che risponda lui il “maestro” che è il verbo…anche se dopo tutte queste storie più a luci rosse che Sheakespiriane o Cechoviane …dovrà minimo arrivare come uno zar di Russia..coperto solo di pelli..guidando una biga tirata dai cani siberiani urlando i monologhi di amleto!!!!!…e poi vediamo chi o cosa è l’arma..e come si usa!!!
ah ah ah !! w la vita w la libertà !!! Gamar
ah quando vi sentite in crisi,,,e non sapete se quella intrapresa è la via giusta..provate a riflettere sulle parole di Itaka di Kostantinos Kavafis e…buon “viaggio” a tutti!!! G.
Gentile Gamar, se non si firma ciò che scrive non serve a nulla. Limiti il suo ego da amazzone (si vede che ne ha logorati lei di sublimi personaggi in palcoscenico)e cancelli le sue lezioncine da super-donna per favore. Così toglie solo spazio a chi – mettendoci la faccia e la firma – ha raccontato fatti vissuti, più utili agli ALTRI ( questi sconosciuti) delle sue perle di saggezza. Buone cose. OC.
Ps: la prego non mi risponda qui, se vuole mi trova su fb. Lì potrà dar sfogo alla sua prurigine alle falangi a suo piacimento. Ma questo per noi non é un gioco! Non tolga spazio a chi sta usando – finalmente – questi commenti per denuciare fatti gravi.
beh…peccato! appunto x non fare questo effetto non m’ero firmata! tolgo volentieri i miei commenti che sembrano “spaventare” più di Milenin e esser dannosi ,mai lo vorrei! sapessi come si fa..me lo indica o può farlo lei? gliene sarei grata! …spero che le “prede” di milenin trovino presto la serenità e possano ridere di un involucro..vuoto e da buttare come lui!
..e non ho bisogno d’altro..le mie falangi neanche! grazie e aururi x le sue\vostre battaglie!!! gama
Sì Orlando questo non è un gioco. E per me è stato molto difficile capire cosa è meglio fare e trovare la misura.
Confermo quanto finora denunciato dai miei colleghi, sottolineo la gravità della situazione delineata dai fatti finora denunciati, e rinnovo con forza le loro raccomandazioni: non sostenete, non finanziate questo teatro.
Non aggiungo altro in questo momento.
Non sostenete, non finanziate. E’ davvero il meno che si possa chiedere.
Questo ” teatro ” è una facciata. Nasconde fatti e comportamenti penalmente perseguibili da parte del guru e dei suoi fedelissimi.
Che tornino nell’est, qui non li vogliamo. Ci auguriamo, comunque, che paghino per il male che hanno fatto
Devono pagare sia il guru che i suoi fedelissimi.
Il ” teatro ” è solo una facciata che nasconde fatti e comportamenti di inaudita gravità, perseguibili penalmente.
Che se ne vadano via al più presto, per loro non tira più l’aria giusta
Ero indeciso se commentare oppure no…ma credo che in questi casi la matematica può venire in soccorso, e cioè più persone dicono la stessa cosa più questa sembra vera. E se questa regola filo-matematica risulta essere corretta, voglio essere un numero in più a dire che Anton Milenin è un santone che usa il teatro per manipolare, plasmare, deviare e annientare a sua immagine e somiglianza. All’inerno di quel gruppo ci sono persone che ho visto modificarsi penosamente. Mi fanno anche quasi paura.
Elencare ciò che mi ha inquietato di Milenin sarebbe ormai ripetitivo, ma è mio dovere consigliare di evitarlo. Dico sul serio, statevene alla larga.
Ultima riflessione: degli adepti non me ne frega nulla, sono tutti adulti e vaccinati e possono anche aver fatto una scelta consapevolmente. Il mio intento non è quello di giudicare loro, ma di evitare che giovani aspiranti attori, possano arrivare a lui, nella speranza di poter imparare il “mestiere”, senza avere ancora gli strumenti per distinguere il bene dal male…
Salve a tutti.
Sono tuttora indeciso se questo messaggio possa essere utile (e utile a chi poi.. non lo sò)
Posso solo dire di essere stato un allievo di Anton.
Ho amato il mio maestro come si può amare un maestro che si pensa essere il Proprio.
Ho abbandonato il percorso per motivi, se non identici, molto simili a quello che viene denunciato in questo blog.
Seguivo Anton insieme alla mia ancora attuale compagnia, e ho assistito a scene molto vicine, avvolte identiche a quelle che si raccontano qui. (la questione della “setta” è un argomento che da tempo abbiamo sviluppato e messo a punto – quanto meno nei nostri cervelli). Abbiamo deciso di allontanarci.Questo nel 2008, durante la messa in scena di “Colpevoli senza Colpa” a Buti.
Io non sò cosa consigliare ai giovani attori,
non mi permetto di consigliare niente
ma sò quanto male mi ha fatto
sò quanto tempo ci ho messo e ci metto tutt’ora per svincolarmi da certe dinamiche, da certi ricordi
avvolte
penso che volevo solo fare l’attore
i primi tempi con Anton, e successivamente, si raggiungevano picchi di senso, di messa in scena, di sentimento, (è questa la trilogia no?!) che è raro vedere; sarà impossibile forse, penso, che io mi trovi di nuovo di fronte a quella energia..
la cerco
e continuo
ma se penso a quel periodo
se penso a ciò che ho passato dopo
L’unica cosa che mi viene da pensare è chiedere:
Ma perchè?!
Confermo le cose che qua vengono dette
Potrei raccontarne di altre ma non lo faccio per pudore
mio e mio per lui, per loro…
non sò cosa è successo a Napoli, non mi interessa.
Mi sono allontanato appena prima.
Mi trovate disponibile a qualsiasi chiarimento.
Basta cercarmi.
Ok, ho letto attentamente tutti i commenti e siccome ho seguito 4 masterclass tenuti da Anton a Napoli vorrei dire la mia, premettendo che non sono nè PRO nè CONTRO A. MILENIN. Sinceramente credo che alcuni fatti siano stati un po’ pompati dagli ex-allievi di Anton, che secondo me più arrabbiati con se stessi per aver preso parte alla “setta” che con Milenin stesso, hanno sentito l’esigenza di esporsi su questo blog e di mettere in guardia eventuali nuovi adepti. Questo è solo il mio pensiero, ma non posso mettere bocca su cose che non ho vissuto in prima persona. Per quanto riguarda la mia esperienza posso dire di non aver subito mai alcun abuso psicologico e sicuramente non fisico da parte di Anton e dei suoi allievi/adepti, ma ho avuto una forte scossa a livello “emotivo” e se vogliamo crederci “spirituale”, e di questo posso essere solo grato ad Anton, perché penso che mi abbia aiutato molto in ambito artistico e personale. Ma nonostante abbia apprezzato le tecniche di demagogo di Milenin, per quanto ho veduto e “sentito”, e credo che riesca a tirare fuori l’energia necessaria per un attore, non ho voluto poi continuare il percorso con lui e il TKT, perché c’è un’ideologia dietro questo teatro e su cui il teatro di fonda che è decisamente più vicina alla religione che al “mestiere” teatrale. Ma qui si trascende in ambito mistico e di fede (me lo ha detto anche lui in una pausa sigaretta col suo simpatico accento russo, perché diciamolo Anton p anche simpatico, e non riesco a credere che sia un mostro tale da come viene dipinto su questo blog), quindi non ha più senso parlare secondo criteri logici: chi vuole credere creda, chi non vuole no. Io credo in parte, e in parte no… Tutto quello che mi sento di dire è che è stata sicuramente un’esperienza molto forte e io la consiglierei solo per questo, ma io ne sono uscito indenne, e sottolineo uscito, perché ho deciso di non cominciare il percorso con Anton e il TKT, per sottolineare la mia oggettività.
Un mio amico frequenta questo teatro. L’ho visto cambiato, più debole, più stanco, ma pensavo fosse perché cerca ancora di conciliare il TKT con il lavoro. Da come me ne ha parlato sembra che abbia trovato l’amore della sua vita e quando parlava di mettersi in aspettativa per seguire pienamente il percorso ho pensato che, se gli avesse portato il raggiungimento del suo sogno (perché ha sempre sognato di recitare, sempre), valeva il sacrificio. Ora che ho letto tutto questo starò molto più attenta e cercherò di stargli vicino. Non voglio che si rovini la mente. Come può uscirne?
Stella della notte, secondo me dipende dal carattere. Anch’io avendo partecipato a qualche seminario, per un periodo ho pensato di aver trovato l’amore della mia vita ed ero pronto a prendere parte della “setta”, poi l’effetto è svanito non solo per il mio scetticismo innato, ma anche perché non avevo una costanza regolare a frequentare il teatro. Se si concentra solo sul TKT si perderà, o forse è già perduto, ma in fin dei conti dipende comunque dalla propria forza di volontà. Hai già provato facendogli leggere il blog? Se non apre gli occhi con questo, allora la sua scelta l’ha già fatta e non ci puoi fare nulla…
Io ho conosciuto gli attori, ho assistito ad alcuni dei loro spettacoli e quella che ne viene fuori è una forza, una energia e una spiritualità che solo chi fa un lavoro di estrema concentrazione, dedizione, studio, sacrificio, può rendere! Io sono musicista e so quel che vuol dire consacrarsi allo studio, all’arte, so cosa vuol dire rinunciare alla quotidianità a cui ci abituano. La musica lo richiede in modo più evidente agli occhi dei ciechi come voi! per me gli ” attori ” che hanno qualcosa da ridire a questo grande regista, sono quelli che si sono improvvisati tali senza conoscere la fatica dello studio, andate a fare le fiction con la Arcuri se ne siete capaci e lasciate il teatro ai grandi che ancora hanno la volontà di farlo realmente. Forza Milenin! Non ti curar di loro ma guarda e passa
Concordo con Cocco! Gli spettacoli mi hanno emozionata tantissimo, per me sono solo commenti pieni di rancore per non essere stati all’altezza e quando la volpe non arriva all’uva…si sa…
Che tristezza leggere questi ultimi commenti e vedere quanto l’ignoranza renda opaca e inutile anche la più grande delle verità. Caro Cocco, caro Terry Lou, cari tutti voi che comunque non avete il coraggio di affiancare i vostri nomi ai commenti superficiali che scrivete, forse proprio perché avete paura che la gente scopra che con il teatro o con l’arte voi non avete proprio niente a che fare. Mi dispiace che un pregiudizio sciocco come quello di credere che chi se ne va da un gruppo lo fa solo con risentimento e che poi per disperazione ne parli male vi obnubili la mente e vi impedisca di leggere le vere parole che ci sono scritte in questi commenti. Parole vere, di esperienze vissute da chi, in quel posto (perché quello è tutto tranne un teatro), c’è stato non per una sera di passaggio, ma per 6, 7, 8 mesi…alcuni anni… e che a contatto con Anton c’è stato non solo per qualche ora ma per giorni e giorni lunghissimi assistendo a tutti i suoi stati e deliri, oltre che alle belle parole con le quali riesce ad incantare. Mi stupisce ancora di più che la questione sia poi ancora una volta portata su un discorso teatrale, quando qui il problema è tutto tranne che teatrale.
Quest’uomo ha creato una setta, perché così si chiama, con tanto di riti satanici a scopo sessuale, ricatti morali e etici, persecuzione, matrimoni clandestini e come ciliegina sulla torta il padre ortodosso che da Firenze parte per “benedire il teatro e la compagnia d’attori”. Una setta e non una compagnia, non una scuola di teatro, non un’associazione culturale. In quel posto si prega, si parte nella notte per farsi battezzare in gran segreto, si accettano sevizie con grandi promesse, si millanta di grandi glorie a venire che meritano le punizioni corporali che si accetta di subire ipnotizzati dal carisma di un gran manipolatore ancor prima che un grande attore.
La “compagnia” non è una compagnia, almeno che non la si voglia definire una “compagnia amatoriale” visto che non so se lo sapete ma gli “attori” ovviamente non sono mai stati pagati e mai lo saranno e sono tutti mantenuti dalle loro famiglie che ingenuamente e con amore continuano a finanziare le disperate illusioni dei propri figli senza mai sapere quello che veramente accade loro, visto che hanno il divieto di parlarne. Questi stessi “attori” sborsano inoltre mensilmente una quota di 300euro che aumenta ogni volta che qualcuno abbandona la nave, per poter pagare i locali e la permanenza italiana del “grande maestro”. Nient’altro che speculazione, tutto qui, pura e semplice. Una sopravvivenza economica, quella di Milenin, che si paga a caro prezzo e che lui stesso, nei momenti in cui arriva alle “prove” totalmente ubriaco, non nasconde. “i soldi sono finiti, adesso dovete andare a carcarli voi, io sono stanco di fare laboratori”. Tutto per un sogno, il Progetto Amleto…eppure qualcuno l’hai mai visto questo fantomatico Amleto? Anni di prove, una quindicina di laboratori in tutta Italia, giorni e giorni di sacrificio per cercare e costruire uno spazio che sembrasse teatrale (ovviamente dico costruire, ma vi posso assicurare che mentre in pochi costriuvamo il Teatro nel cuore di Napoli comprando fari teatrali, facendo lavori di ristrutturazione, creando un palco lì dove non c’era niente il caro Anton e la maggior parte dei suoi attuali adepti se ne stavano tranquillamente a dormire a casa loro, senza alzare un dito per quello che poi ho sentito chiamare “un teatro costruito col NOSTRO sudore”…NOSTRO di chi? forse hanno sudato molto mentre dormivano sbronzi e satolli dei festini notturni in nome di Satana) e tutto questo per cosa? Dov’è Amleto? Ma sicuramente il maestro ti risponderà che non è possibile fare Amleto fino a quando gli attori non sono pronti. Io credo che quei poveri esseri umani dei miei compagni di disavventura, ai quali spesso penso, faranno prima ad essere morti, rovinati, plagiati e impazziti prima di essere pronti. Perhé il “maestro” non ha nessun interesse a che siano pronti, a lui bastano sopravvissuti e paganti.
Il “grande maestro”, come spesso ho ripetuto e anche scritto in questo blog, non fa regie da secoli e l’unico progetto di cui si vanta, il famoso progetto Checov dove appunto si è avvalso del prestigio del Teatro Argentina (ma come proprio lui che nega il valore degli stabili?), degli attori di Corsetti (del quale dice peste e corna dalla mattina alla sera), dell’appoggio di Franco Quadri (la cui morte il “grande maestro” modello di rettitudine ha addirittura festeggiato) e delle competenze di un gruppo di attori meravigliosi (tutti gli attori della compagnia di Corsetti tra cui anche Timi, che non si capisce perché se Anton dice che Timi pagherebbe per lavorare con lui oggi, non ci lavori), beh dicevo il frutto di questo progetto viene usato come video acchiappa pubblico, sperando che i malcapitati, vedendo recitare Timi associno le sue capacità alle doti pedagogiche del Russo.
Certo Milenin attribuisce il suo non-successo ad un suo disinteresse al successo stesso e al fatto che tutto il teatro mondiale complotta contro di lui …ma guardate la realtà, un gruppo di poveri disperati viene tenuto sotto controllo grazie ad una manipolazione quotidiana a scopo di lucro… il solo successo che questo gruppo può ottenere è quello di diventare l’ennesimo triste caso di sfruttamento dell’arte per fini ignobili.
Un’ultima parola ancora la voglio spendere per sottolineare il dolore immenso che mi provoca sapere che persone con le quali stringevo un forte legame di amicizia e di stima reciproca stiano consumando, perché è l’unica espressione corretta, la propria vita per una causa non solo persa ma ancor più nociva. A loro va tutto l’amore che si possa mettere in un pensiero e a loro va questa disperata lotta contro una situazione morbosa e malata che li rende vittime inconsapevoli di un insaziabile carnefice.
ho una domanda. Non è una provocazione, sento e conosco il dolore che si respira ad ogni rigo. Voglio solo condividere il mio dubbio, per sentire finalmente una voce che non sia la mia.
ognuno di noi che abbia un minimo di sincerità verso se stesso, credo sappia che egli stesso ha compiuto e compie ancora sbagli di ogni genere. C’è chi mente, chi ruba, chi tradisce – cose materiali, pensieri, idee, persone, non importa cosa.
Spesso – sempre?- tutte queste cose che noi facciamo, forse anche nostro malgrado, tendiamo a celarle, a dimenticarle, a giustificarle. Preferiamo come è sano e normale, avere e dare la migliore immagine di noi.
Poi incontriamo qualcuno di diverso. Qualcuno che mostra pubblicamente ciò che è nel fondo. Suo, certo. Ma forse anche un po’ nostro. Infatti non vi pare troppo … “rapida” la soluzione: sono stato plagiato? Non vi pare “strano” non aver subodorato tutto il maligno che ora denunciate, prima che fosse manifesto? E non vi pare “strano”, una volta accostati di più a questo maligno, che abbiate sentito il desiderio di stargli ancor più vicino? E ancora, non è “strano” che prima di definirlo irrimediabilmente e definitivamente “maligno”, abbiate cercato una, du, tre… cento riprove?
Per ciò, forse, nell’aver scelto di continuare ad essere testimoni o partecipi delle malignità di quest’uomo, c’è anche una nostra responsabilità. Responsabilità che è troppo “rapido” rigettare adesso dicendo non sapevo, non avevo capito, sono stato plagiato. Non siamo politici.
E allora, arrivo finalmente alla mia domanda. In questa dimensione pubblica e condivisa – se l’abbiamo accettata, se abbiamo resistito anche solo un po’, vuol dire che l’abbiamo condivisa, almeno in quel momento – in cui avvengono tali malvagità, non c’è qualcosa di diverso dalla manipolazione bieca e malvagia? Non vi abbiamo trovato una possibilità diversa di vivere, in cui all’improvviso non era più necessario nascondersi, nè nell’orgoglio di mostrare la nostra luce sul palco, nè nella vergogna di mostrare/assistere la bestialità nella notte? E non dipende forse proprio da questo allargamento dei confini del consentito, la percezione di quello spazio di incredibile energia e libertà, che comunque ci ha sedotti nei momenti di recitazione più ispirata?
L’abisso… così Cechov chiama la platea. Quella distanza infinita fra ciò che siamo – uomini – e ciò che siamo – attori. Tutto quel che avviene in platea, resta nascosto. Tutto quel che avviene sul palco, diviene visibile. Il pubblico gode e sogna e vive della vita dell’attore sul palco, dei suoi tormenti, della sua avventura. Ma se all’improvviso qualcuno accende la luce in platea, perchè il pubblico si scandalizza scoprendo di non essere uguale a quel che stava sognando?
Ciao! Si, questo è un blog molto interessante. Un mio amico m’ha chiesto di pubblicarlo su facebook e l’ho fatto. Mi sa che non finisce qui, capisco.
vedi messaggio del 30 settembre 2012!!!
(ehm, pardon, del 13 settembre)
Hello! mi chiedo: che ne è stato del Teatro di Kostja Treplev???
Sono stato a Napoli, qualche mese fa, e ho visto uno spettacolo meraviglioso coi ragazzi del Teatro. Sono tornato, dopo un pò, per vedere cosa c’era in programmazione ma ho trovato tutto chiuso. Ho chiesto in giro, ma nessuno mi ha saputo dire niente. Qualcuno mi ha detto che si è trasferito, ma dove? Vorrei vedere qualche altro vostro lavoro. Dove siete? Aspetto di assistere a qualche buon lavoro. Quello vostro: TKT!
Rosario
Mi hanno segnalato questo blog, e lo trovo “pungente”. Anche io ho a che fare, in modo indiretto, col teatro, e questi post mi incuriosiscono e mi feriscono, poi mi fanno sognare: non capisco un granché, all’inizio si leggono cose terribili, poi piano piano cose belle. Dove sta la verità?
Vorrei conoscere Anton Milenin. Se sapete di qualche altra sua Masterclass avvertitemi, scrivetelo qui. Grazie. Buona giornata. M.
Scriverò anch’io la mia testimonianza, ossia qualcosa della mia esperienza di attore stagista. Ho lavorato col maestro Anton Milenin, e scrivo esattamente maestro perché questo è stato e continua ad essere per me – e leggendo anche per tanti altri – dalla sera alla mattina. Partecipare al lavoro che lui propone mi ha fatto bene. Correre, rallentare, precipitare e rialzarmi, piangere e ridere. Conoscere qualcosa di me e degli altri. Mi ha aiutato ad essere migliore. A ridere di me e delle mie passioni, a vederci più chiaro e ad usare le orecchie per sentire. Questo lavoro continua, naturalmente, giorno dopo giorno e Anton Milenin è accanto a me. Sono fortunato:
è un amore platonico il filo che ci unisce.
Anch’io a Napoli l’ho cercato, lui e i suoi attori, e ho trovato il teatro con la saracinesca abbassata e mi hanno informato che la compagnia era in prova già da un pò. Ho tentato per 3 giorni consecutivi ad orari diversi ma senza successo. Poi sono dovuto ripartire. Ma questo è meno importante del fatto che, qualsiasi cosa sia successa nel corso del tempo e delle stagioni, il poco che so e che ho visto e vissuto è che Anton Milenin è sempre in una dimensione alta, altissima, di gioco. In quella dimensione, in quella zona non c’è il male. Per come si legge in qualcuno di questi post. Certo è facile accusare qualcun altro di fare del male, quando non si ha il coraggio di affrontarlo dentro di sé. Siamo noi che scegliamo da che parte stare. Estirpare il cancro, bene, non è da tutti. Per amare ci vuole un eroe che non scappi davanti all’immagine orribile che riflette lo specchio nel quale si vede per la prima volta. Questa è una citazione che condivido. Così come condivido con chi legge e con chi ha orecchie da intendere che mi vergogno per chi non ha pudore. Perché magari conosce il vocabolo e pensa di sapere di cosa si tratta ma non ne ha idea. Se un giorno leggerai questi scritti, Maestro, leggerai anche me. Auguro a tutti di incontrare Anton, di cercare Anton e di essere nel suo cuore. Ciao ciao
Questa storia dovrebbe fare il giro del mondo. In tutti i sensi. Ci proviamo, amici?
Tanto vale provarci per davvero. (Aspetto anche io il prossimo Masterclass, margareth! Se ho notizie ti saprò dire.)
:-)
Ecco, grazie, girogirotondo : scrivilo qui per favore se sai di un nuovo Masterclass di Anton Milenin, così se possibile mi farò un’idea da me ; leggo tante opinioni diverse e qualcosa mi ispira più fiducia di qualche altra. Credo che provare sulla propria pelle sia l’unica cosa da fare, per quel che mi riguarda. Ancora grazie. Marina
Siete incredibili…
Ci sono ancora una decina di giovani che stanno perdendo la loro dignità, vittime del loro carceriere…
E voi perdete tempo a inventarvi accuse e offese…
La situazione è molto più grave di quanto voi immaginiate.
…e per “voi” intendo tutti quelli che sono andati via abbastanza presto da essersi salvati…