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Quest'anno ricorre il 25-esimo anniversario della morte di Annibale Ruccello e QuartaParete ha deciso di dedicargli una sezione del sito. Qui saranno presenti interviste ed articoli relativi agli eventi e agli spettacoli che celebrano l'anniversario della morte del noto autore partenopeo.

Biografia:

Autore, attore, regista, nasce nel 1956 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, e qui si laurea con una tesi su La cantata dei pastori di Andrea Perrucci, pubblicata nel 1978 con il titolo Il sole e la maschera. Una lettura antropologica della Cantata dei pastori. Di Andrea Perrucci e' anche il suo primo lavoro teatrale, Il vero lume tra le ombre, del 1977. Annibale Ruccello muove i suoi primi passi come autore con Lello Guida, scrivendo piccole opere in gran parte ispirate da materiali popolari; questi testi erano destinati soprattutto ad un'immediata messa in scena per la cooperativa Il Carro, nata nel 1978. Sono I gingilli indiscreti, L'osteria del melograno, Ipata (tratto dall'Asino d'oro di Apuleio) e Napoli-Hollywood, un'ereditiera, remake del film L'ereditiera di William Wyler, tratto a sua volta dal romanzo Washington Square di Henry James. Il primo testo autonomo della sua drammaturgia e' del 1980: Le cinque rose di Jennifer. Del 1983 e' Notturno di donna con ospiti che, con Le cinque rose di Jennifer e Weekend, completa la trilogia che Ruccello chiama "teatro da camera". Nel 1984 con Ferdinando, testo che si allarga ad una problematica storica complessa - l'Italia di fine Ottocento - Ruccello vince il primo premio Anticoli-Corrado. Questo testo segna per Ruccello il passaggio dalla narrazione di vicende quotidiane ad una narrazione di carattere metaforico sulla scia del grande romanzo verista ottocentesco. Ferdinando viene pubblicato sulla rivista "Ridotto" (n. 11-12 del novembre-dicembre 1984), in cui per la prima volta si parla di una nuova drammaturgia dopo la "crisi della parola" come mezzo di comunicazione artistica. Nel 1983 compare Weekend, con cui Ruccello vince il premio IDI under 35 e che riprende le tematiche de Le cinque rose di Jennifer, approfondendone pero' lo spessore drammaturgico. Nel 1984 Ruccello ha firmato la regia dello spettacolo Passeggiata serale e di Letteratura, due atti unici inediti di Arthur Schnitzer. Ferdinando si e' rivelato il vero capolavoro di Annibale Ruccello, con il quale l'autore ha vinto anche due premi IDI: uno nel 1985 come testo teatrale, l'altro nel 1986 come miglior messa in scena, allestita personalmente da Ruccello e interpretata da Isa Danieli. Scompare prematuramente nel 1986 a causa di un incidente d'auto.

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La lingua napoletana ha il nome di “Ferdinando”

La lingua napoletana ha il nome di “Ferdinando”

A Sala Ichòs ritorna Annibale Ruccello e il regista Salvatore Mattiello immagina un nuova rilettura del testo dell’autore stabiese. È la voce registrata di Isa Danieli a rompere il silenzio dopo che le luci si sono spente sulla platea di Sala Ichòs per dare inizio allo spettacolo; è il suo personale ed affettuoso ricordo a ricostruire la nascita di Ferdinando in quel lontano luglio di molti anni fa, quando Annibale Ruccello, giovanissimo, le presentò quel testo … Read entire article »

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Il profumo de “Le cinque rose di Jennifer” torna ad inebriare la Sala Ichòs

Il profumo de “Le cinque rose di Jennifer” torna ad inebriare la Sala Ichòs

Dalla Napoli di Annibale Ruccello, la solitudine di Jennifer si trasferisce nella periferia napoletana di Salvatore Mattiello. Il regista Salvatore Mattiello torna, a grande richiesta, a calcare il palco della Sala Ichòs con l ‘opera Le cinque rose di Jennifer (1 e 2 marzo) , scritta dal drammaturgo napoletano Annibale Ruccello. La “rinnovata” Jennifer si presenta al pubblico attualizzata nella nostra contemporaneità e invecchiata nel corpo e nello spirito rispetto alla giovane Jennifer  degli anni … Read entire article »

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Le cinque rose di Jennifer e il non-colore della solitudine

Le cinque rose di Jennifer e il non-colore della solitudine

Benedetto Casillo è Jennifer nell’allestimento dell’opera di Ruccello diretta da Pierpaolo Sepe. La Jennifer immaginata dal regista Pierpaolo Sepe e andata in scena al teatro San Ferdinando, è vestita di bianco e nero, ha una parrucca bianca e si muove in uno spazio dove è ancora il bianco a dominare. Pochissimi sono gli elementi scenografici usati: una bianca porta scorrevole sul fondo, il bianco nome di Jennifer scritto a caratteri cubitali e sospeso a mezz’aria, cinque … Read entire article »

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Quattro mamme non “a caso”

Quattro mamme non “a caso”

L’opera di Ruccello dedicata alla figura materna nelle parole e nelle storie di quattro giovani drammaturghi 25 anni dopo. Quattro autori. Quattro attrici. Quattro storie pensate, scritte e rappresentate per omaggiarne uno: Annibale Ruccello. Ispirato liberamente ai monologhi di Mamma – Piccole tragedie minimali dell’autore stabiese scomparso prematuramente 25 anni fa, Quattro mamme scelte a caso racconta quattro spaccati di vita: quelli di quattro donne, di quattro madri che pur diverse tra loro sono accomunate dalla stessa … Read entire article »

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L’ “Anna Cappelli” rivista da Pierpaolo Sepe al Nuovo

L’ “Anna Cappelli” rivista da Pierpaolo Sepe al Nuovo

Anna Cappelli è il secondo appuntamento del progetto EraEva, articolato in dieci spettacoli in cui sono protagoniste le donne, che prevede  l’interazione tra forme e linguaggi artistici contemporanei. Dal 4 novembre alla Sala Assoli del Nuovo Teatro Nuovo è in scena Anna Cappelli, uno studio con Maria Paiato e la regia di Pierpaolo Sepe. Un lungo monologo in forma di dialogo in cui Anna Cappelli si racconta: una donna che negli anni Sessanta si trasferisce per … Read entire article »

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Annibale Ruccello rivive attraverso il ricordo di Cristina Donadio

Annibale Ruccello rivive attraverso il ricordo di Cristina Donadio

In prima assoluta al Nuovo Teatro Nuovo lo spettacolo “…Da questo tempo e da questo luogo…25 rose dopo” di Cristina Donadio. Ancora una volta il Nuovo Teatro Nuovo ricorda il grande attore, regista e drammaturgo Annibale Ruccello. Lo spettacolo dal titolo …Da questo tempo e da questo luogo…25 rose dopo, prodotto dalla Compagnia Teatrale Enzo Moscato, è ideato, interpretato e diretto da Cristina Donadio coadiuvata da Luca Trezza e Fortunato Angelini. Una scena spoglia, buia, nell’angolo … Read entire article »

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