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Quarta Parete » Archive

Enigma Kafkiano

De Fusco, Brook, Latella, Wilson: Quale dei quattro è un falso storico? Compare nel BURC della Regione Campania intitolato “Fondazione Campania dei Festival Verso il Forum 2011-2012”, l’affermazione che i quattro succitati “grandi registi”, si appresterebbero ad essere prodotti e distribuiti proprio dalla Fondazione Campania dei Festival, attraverso l’utilizzazione di ben 11 milioni euro dei Fondi Por Europei destinati al rilancio e la valorizzazione delle Aree Sottosviluppate del Mezzogiorno d’Italia, allestendo spettacoli e non ben precisati “ateliers” culturali, nel “regno” di Napoli, della sovrana Caterina Miraglia, Assessore alla Cultura della Regione Campania, ma pure Presidente della Fondazione Campania dei Festival, ma pure consigliera d’amministrazione del Forum delle Culture, ma pure consigliera del Festival di Ravello. Mi sono già ampiamente espresso sul perverso e palese intreccio delle convenienze reciproche e sulla spartizione lottizzata di ogni minimo … Read entire article »

Stabile, Festival e Forum

L’en plein dell’imperatore, ora, pure, produttore, distributore e concorrente sleale. Per quanto concerne la strabiliante proposta contenuta nel progetto della Fondazione Campania dei Festival verso il Forum Universale delle Culture progetto per le annualità 2011/2012, che si propone di dirottare 11 milioni di euro dei Fondi Por europei, destinati alle aree sottosviluppate del Mezzogiorno d’Italia per la valorizzazione e la crescita del lavoro, per la valorizzazione e la crescita dell’occupazione, per la valorizzazione e la crescita delle imprese sul territorio, parafrasando la canzoncina di Milva, che cantava di 4 vestiti, 4 stagioni, 4 colori, un solo amore, potremmo affermare che nel caso della pregiata Fondazione, si tratta di 4 vestiti vecchi, 4 stagioni inesistenti, 4 colori sbiaditi, un solo sarto e un’unica sartoria. I vestiti in oggetto sono: Festival di Natale, Festival di Pasqua, Festival … Read entire article »

I teatranti si preparano ad occupare

Ai teatranti che vivono di e per il teatro: prepariamoci all’occupazione e alla gestione organizzata. Analisi e considerazioni su una tragedia annunciata. Ho più volte analizzato la paralisi generale in cui versa l’intero mondo del teatro nella nostra Regione. Per la verità, quando dico intero, parlo della  maggioranza dei lavoratori del settore, fatta eccezione per quel “teatro di casta”, che detiene e spende la maggior parte delle risorse economiche destinate, in origine, all’intero settore. Il divario tra le potenzialità creative e il sistema lavoro, inteso come organizzazione professionale ed economica dello stesso, distribuzione, produzione, rispetto dei contratti, dignità e diritti dei lavoratori del settore spettacolo, è sempre stato enorme nella nostra città, per cui, è tragicomico il paradosso, che altrove ci invidino e noi qui si muoia. Oggi, però, la situazione si è fatta insostenibile, … Read entire article »

L’assemblea degli stati generali del teatro napoletano

Un’urgenza improcrastinabile! Ho più volte analizzato la paralisi generale in cui versa l’intero mondo del teatro nella nostra Regione.  Per la verità, quando dico intero, parlo della  maggioranza dei lavoratori del settore, fatta eccezione per quel “teatro di casta”, che detiene e spende la maggior parte dellerisorse economiche destinate, in origine, all’intero settore. I nomi degli  arricchiti in questo momento di crisi, strategicamente orientata e strumentalizzata dai potentati politico-economici del nostro Paese a fini clientelari e di  sclerotizzazione culturale, sono  noti a tutti, così come sono note a tutti, ormai, leanomalie di un settore, dove il lavoro latita, non è pagato, non è prodotto, non è distribuito e non riserva nè alle giovani generazioni, nè alle vecchie, alcun futuro. Rinnovo, pertanto, l’appello, che lancio da oltre un anno, di una  RIUNIONE DEGLI STATI GENERALI DEL TEATRO, dove ci si incontri tutti,  ricchi e poveri, comici e drammatici,pubblici … Read entire article »

Punto di non ritorno

Plutocrazie teatrali, teatro unico, trionfo della mediocrità e della disoccupazione. Il divario tra le potenzialità creative e il sistema lavoro, inteso come organizzazione professionale ed economica dello stesso, distribuzione, produzione, rispetto dei contratti,dignità e diritti dei lavoratori del settore spettacolo, è sempre stato enorme nella nostra città, per cui, è tragicomico il paradosso, che altrove ci invidino e noi qui si muoia. Oggi, però, la situazione si è fatta insostenibile, perché la lobby massonico-plutocratica, politicamente trasversale, che ha sostituito la precedente nell’esercizio del potere, sta,sistematicamente e strategicamente, facendo piazza pulita di tutto ciò che non siafunzionale alla centralità di un unico teatro di casta, che accentri, cioè, tutte le risorse economiche, previste per il settore spettacolo, nelle proprie mani. Del resto, la frottola mistificatoria del non ci sono più soldi è facile da smentire, basti, per tutti, l’esempiodell’Opera da tre soldi, costata 720mila euro, realizzata con i quattrini dei Fondi Fas europei, destinati alla ripresa … Read entire article »

Complimenti teatro Bellini!

Stagione coraggiosa, virata impegnativa, politicamente controtendenza…   Il regista Carlo Cerciello interviene a proposito dell’innovativa stagione teatrale 2011/12 del teatro Bellini.   Credo che, come me, chiunque abbia letto il cartellone della prossima stagione del Teatro Bellini, si sia stropicciato gli occhi in un sommesso “sogno o son desto”. E sì perché, mai ci saremmo aspettati un’impostazione tanto sperimentale  e coraggiosa  nel teatro di Tato Russo, che per la verità, come uomo di spettacolo, pure, spesso, aveva provocato e disorientato il pubblico “mortale” (cit. Peter Brook) frequentatore del suo teatro, ma mai era accaduto che ci fosse uno svecchiamento progettuale complessivo, sostanziato politicamente e culturalmente, meno incline all’evento ruffiano strettamente commerciale, come, invece, è accaduto per questa stagione 2011-2012. E’ impazzito, dunque, Tato? No. Tato-Lear, ha semplicemente affidato la programmazione ai suoi tre metaforici “spermatozoi”  … Read entire article »