Quarta Parete » Archive
Sostegno al reddito e sistema pensionistico: chimere del mondo della cultura
Il direttore artistico di Virus Teatrali, Giovanni Meola, avanza una proposta concreta per provare a risolvere il problema dei contributi agli enti previdenziali da parte degli operatori culturali. 6. CREDITO D’IMPOSTA La questione dei contributi silenti è scottante e, pur essendo fatta di dettagli delicati e altamente tecnici, credo non ci si sbagli nel sintetizzarla come segue. A causa della pochezza delle produzioni e delle distribuzioni e dell’attività stessa generale del sistema-teatro-Italia solo una piccola percentuale di lavoratori dello spettacolo versa (o gli viene versato) un numero tale di contributi all’anno da poter sperare di veder convertiti tali contributi in pensione. La nostra categoria non ha diritto di sostegno al reddito (se non la cosiddetta disoccupazione di cui da quest’anno si sono perse le tracce; N.B. la Cassazione ha confermato che gli attori e tutti coloro che … Read entire article »
Rapporti tra Enti e soggetti teatrali
Dalle pagine di QP, Giovanni Meola continua la sua lucida analisi sul teatro offrendo significative occasioni di riflessione. 5. RAPPORTI TRA ENTI e SOGGETTI TEATRALI Uno dei problemi maggiori delle compagnie (e degli organizzatori) riguarda i ritardi nei pagamenti degli enti con cui si collabora. Atteso che questa è una problematica di tutto il sistema-Italia e che in altri ambiti produttivi i ritardi a volte riguardano decine di milioni di euro, nel nostro settore questa prassi diventa addirittura letale per quelle compagnie che si reggono solo grazie alla puntualità di saldi e pagamenti. Del resto, il ragionamento è sempre lo stesso: perché un ente pubblico stanzia una cifra, organizza o fa organizzare una manifestazione, pretende giustamente che la manifestazione vada in porto secondo accordi e poi non salda (o salda dopo mesi se non anni) … Read entire article »
Oneri e onori del direttore artistico
Cosa deve e non deve fare colui che ricopre tale funzione: dalle pagine del suo blog Giovanni Meola affronta il problema. 4. DIREZIONI ARTISTICHE La direzione artistica dei festival teatrali finanziati in toto o per gran parte dal danaro pubblico deve prevedere tre anni di mandato più, al massimo, un secondo mandato se il primo ha avuto un buon riscontro qualitativo e quantitativo. In nessun caso si dovrebbe superare i due mandati. Questo sia per impedire la creazione di baronati che per garantire la rotazione degli artisti e delle compagnie che mai dovrebbero partecipare a due edizioni consecutive dello stesso festival. Inoltre, i direttori artistici NON devono firmare alcuna produzione all’interno dei cartelloni da loro messi in piedi. Sarà pure prassi ma è una prassi, questa, mi si conceda, barbara ed arretrata. Oltre che un po’ meschina. Già fare il direttore artistico è, … Read entire article »
Cultura e potere fanno rima con libertà?
Il drammaturgo Giovanni Meola, dal suo blog, continua ad osservare la realtà teatrale attuale e cercare risposte ai tanti interrogativi. 3. IL TEATRO e LA POLITICA Perché i partiti e quindi la politica occupano le poltrone dei cda di festival, fondazioni, teatri ed enti culturali finanziati dal danaro pubblico ? Perché si avrebbe bisogno di questo baby-sitteraggio da parte dei partiti politici ? Non è la cultura, con il suo immenso patrimonio ideale ed immaginifico, il luogo della crescita del sé e di una collettività ? E quindi, non è la cultura un bene collettivo indispensabile a rendere ‘libero’ il cittadino ? Un incontro virtuoso tra il cittadino e la cultura non è certo determinabile attraverso il ricorso ai partiti e ai suoi burocrati (quando va bene) o faccendieri e compravoti (quando va molto peggio), che liberi evidentemente non … Read entire article »
Disamina degli ostacoli che allontanano i giovani dal teatro
Giovanni Meola fa tesoro delle esperienze fatte coi laboratori teatrali per gli studenti e prova a tracciare un bilancio sul binomio teatro e giovani al fine di individuarne difetti e rimedi. 2. IL TEATRO e I GIOVANI Sulla base dell’esperienza maturata in quasi quindici anni di laboratori teatrali scolastici ho potuto verificare che, se incuriositi e stimolati, la stragrande maggioranza degli adolescenti è portata verso un incontro naturale con il teatro. Ma come può concretizzarsi questo approdo se non si sviluppa una coerente politica culturale integrata che si occupi di due problemi fondamentali come la politica dei prezzi dei biglietti e un sistema di trasporti che permetta alle periferie e alla provincia di non essere ad anni luce dal centro cittadino bensì alla sua distanza reale ? Ho operato il 90% delle volte in scuole della provincia o … Read entire article »
Osservazioni sul teatro, anno di grazia 2011
1. TEATRO PUBBLICO, TEATRO PER IL PUBBLICO Ho sempre pensato che soggetti impegnati nello stesso campo possano e debbano parlare capire confrontarsi scontarsi proporre determinare ma sulla base di punti di partenza comuni e soprattutto chiari. Ora, approfittando di questa congiuntura che sta azzannando e in parte azzerando un certo tipo di teatro nel nostro paese, è forse il caso di porci nuovamente una domanda e ridefinire così il concetto di TEATRO PUBBLICO. Cosa intendiamo per teatro pubblico oggi e cosa il teatro pubblico deve significare per la collettività. Senza chiarirci questo concetto non credo si possa costruire comunanza reale di intenti tra i diversi operatori del mondo-teatro. Il teatro è un rito nel quale due componenti sono necessarie l’una all’altra. Il pubblico senza gli artisti esce di casa, raggiunge lo spazio teatrale, attende l’inizio dell’avvenimento teatrale ma…questo non … Read entire article »
