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Gramsci, cronache teatrali: Virgilio Talli

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Virgilio Talli Virgilio Talli è forse il piú acuto critico letterario che oggi esista in Italia. Non credo che le librerie vendano suoi volumi di saggi, il suo nome probabilmente non apparirà mai nelle storie dell’estetica o della letteratura, ma ciò poco importa. Probabilmente ancora, se il Talli dovesse stendere in iscritto il suo giudizio su un lavoro teatrale, questo giudizio sarebbe banale, generico, privo di vita e zeppo di frasi fatte. L’energia critica del Talli si rivela e si esaurisce nell’àmbito della compagnia drammatica di cui è direttore: i suoi saggi sono le interpretazioni che la compagnia crea dei drammi e delle commedie, la sua specifica opera è diventata spontaneità, naturalezza negli attori, adesione del gesto, della musica vocale con l’intimo spirito dei personaggi rappresentati. La personalità … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali: “La vena d’oro” di Zorzi al Chiarella

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 La vena d’oro di Zorzi al Chiarella L’amore del titolo ha tradito l’autore; lo ha condotto ad aggiungere alla azione del suo dramma due lunghe scene finali che ne guastano l’armonia, e non hanno alcun fine artistico. Troppo piccola cosa, l’immagine della vena d’oro, per tanto sacrifizio. L’autore era riuscito, in limiti soddisfacenti, a contenere la letteratura: non è riuscito a vincersi sempre, ed è un peccato. L’azione del dramma culmina nel sacrifizio che un figlio fa di tutta la sua piú intima coscienza per sua madre. I greci non amavano descrivere lo stato d’animo inerente ai dolori che toccano i cardini stessi dell’essere uomini; e neppure Dante. In un quadro di Pompei, Medea assiste all’uccisione dei figli, ma il suo volto è ricoperto da un drappo: il pittore … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali: “I giocatori” di Poggio al Carignano

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 I giocatori di Poggio al Carignano Al signor Cesare Biliotti capita ogni dieci anni un’avventura bisbetica. Sui ventotto, il signor Cesare s’innamorò della signorina Maria; ma aveva avuto il torto di presentare alla fanciulla un amico, Mario Bini, che destramente gliela soffiò, aggiungiamo, per il prestigio del candore femminile e dell’amicizia, che né Maria né Mario conoscevano l’amore di Cesare. Sui trentotto, il signor Cesare si innamora della signorina Emma, e anche a lei presenta l’amico Mario Bini, il quale si prova a soffiargliela. Ma… in questo ma consiste la commedia. Mario Bini non ha mutato il pelo, né ha perduto il vizio, ma Cesare Biliotti e le condizioni generali dell’avventura sono mutate. Intanto Mario Bini ha moglie e due figli; è separato dalla moglie ma intimamente ne è … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali dall’«Avanti!»: “Mister Wu” di Vernon e Owen

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Mister Wu di Vernon e Owen al Carignano Mister Wu è un personaggio da romanzo d’avventure per persone colte: come quelli di Guido Boothby, costruiti con l’ingrediente comune del meraviglioso concatenarsi degli avvenimenti per l’arbitrio del protagonista, ma in cui però l’autore si sforza di evadere dal dominio del puro avvenimento per rilevare un carattere forte, che ubbidisce alle grandi passioni elementari dell’anima umana, e acquista quindi a tratti un colorito di umanità che impressiona il lettore e lo spettatore. Mister Wu ritrova i suoi antenati nel Veglio della Montagna di Marco Polo e nel dottor Nikola dell’australiano Boothby; nel terzo atto del dramma egli domanda ispirazione a Scarpia, per la sua vendetta. Motivi elementari, semplicissimi, che fanno presa immediatamente nella coscienza degli spettatori e determinano commozioni profonde, … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali dall’«Avanti!»: l’industria teatrale a Torino

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 L’industria teatrale Politeama Chiarella: spettacoli di varietà, Cuttica, Spadaro e compagni. Teatro Carignano: il miracolo vivente ovverossia il prof. Gabrielli che mette in sacco tutti i luminari della scienza. Teatro Alfieri: 60a rappresentazione della compagnia d’operette di Luigi Maresca. Operette, varietà, vaudevilles di Carosio e di Cuneo, fenomeni viventi Fregoli, Petrolini, Cuttica, Spadaro e Titina. Torino è diventata una fiera, Barnum è diventato il dio tutelare dell’attività estetica e del gusto dei torinesi. Barnum o il consorzio teatrale: Barnum o il trust dei fratelli Chiarella. Lo spirito animatore è lo stesso: è lo spirito dell’accumulatore di quattrini, cieco, sordo, insensibile a tutto ciò che non sia cespite di guadagno. Se domani sarà provato che è piú conveniente adibire i teatri alla rivendita delle noccioline americane e dei rinfreschi ghiacciati, l’industria teatrale non … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali: “Quacquarà” di Capuana all’Alfieri

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Quacquarà di Capuana all’Alfieri Quacquarà di Luigi Capuana non è altro che una smilza novella d’ambiente diluita in tre atti, inzeppata di dialoghi e controscene che non portano nessun contributo a una perspicua e viva rappresentazione del protagonista. Don Mario Mamuca è un povero deficiente, perseguitato dai monelli del suo paese che lo tormentano rifacendogli dietro il richiamo delle quaglie: quacquarà, quacquarà. È un nobile spiantato, mezzo analfabeta, che scrive dei versi che non tornano e vive di ripieghi e di elemosine larvate. S’innamora di una ricca signorina che sarebbe felicissima di farsene il paravento per un suo piú precoce errore, perché ha già 35 anni. Il matrimonio però va anch’esso a monte e Quacquarà registra nel libro dei suoi ricordi e dei pettegolezzi paesani un’altra delusione. Tutta … Read entire article »