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Quarta Parete » Archive

Gramsci, cronache teatrali: “La principessa” di Géraldy al Carignano

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 La principessa di Géraldy al Carignano Susanna, principessa, ama Giorgio Enrico, re. Giorgio Enrico, re, ama Susanna, principessa. Susanna è, dinanzi al mondo, alla corte e nello stato civile, la sorella di Giorgio Enrico. Ma Giorgio Enrico non è fratello di Susanna che nello stato civile; egli è un intruso nel regno e nella dinastia, egli è il frutto di un adulterio della prima moglie del padre di Susanna, e solo per evitare uno scandalo clamoroso e per non insozzare la memoria di una regina, gli è stato trasmesso il potere. Giorgio Enrico potrebbe dunque amare Susanna e Susanna amare Giorgio Enrico: invece Susanna sposa un principe di… Imbritch. Tutto questo intreccio è sviluppato nella sua esteriorità superficiale. Il conflitto è presentato nelle fasi salienti di bizze, dispetti, sgarberie, … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali: “Sole d’ottobre” di Lopez

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Sole d’ottobre di Lopez al Carignano Sabatino Lopez è maestro nel far le bolle di sapone; sa opportunamente impiegare il corto respiro e sgranare dalla cannuccia, con ritmo uguale, quel tanto di bollicine tenui e fatue che accontenti il facile pubblico dei nostri teatri. Bonarietà, semplicità superficiale, dialogo facile, leggero, una pizzicatina alle corde del sentimento, un cartoccino di sale casalingo: nasce la commedia borghese, la commedia «per bene», che sa quel che si dice e quel che si fa, educata, lisciata, profumata allo spigo e al cotogno. I tre atti Sole d’ottobre, sono del Sabatino Lopez autentico; non ci manca neppure uno zinzino di volterrianesimo, coccarda dell’indipendenza intellettuale dei borghesi capi di famiglia che ricordano i tempi eroici del liberalismo da caffè. Un marito e una moglie, un suocero e una suocera, … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali dall’«Avanti!»: “Quella che t’assomiglia” di Cavacchioli

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Quella che t’assomiglia di Cavacchioli all’Alfieri In questo «tentativo scenico» (la definizione è dell’autore o è stata autorizzata dall’autore) il Cavacchioli si è «proposto» di arrovesciare il processo di intuizione e di espressione artistica. L’artista intuisce, vede, vive la sua concezione, la unifica, la concreta, nel suo interiore travaglio, e la esprime, le dà una forma linguistica, cioè la conduce alla sua perfezione (quando è perfezione) assoluta, alla sua universalità. Dal generale, dall’indistinto, l’artista giunge all’universale, al distinto individuato, al lirismo. Il Cavacchioli si è «proposto»… cioè ha incominciato col negare in sé l’artista, il fabbro di forme espressive, e ha lavorato con la volontà dello scrittore inchiodato al tavolino professionale. Egli ha fissato l’«esistenza» di una serie di stati d’animo tradizionali nelle belle arti e nella psicologia; cioè è partito – non dal … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali: “Appassionatamente” di Varaldo

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Appassionatamente di Varaldo all’Alfieri Desolazione di uno spettacolo «interventista». Imbottitura di cervelli che nessuna suggestione frenetica riesce più a inverniciare di idealità cromolitografica. Anfanare faticoso di uno scrittore mediocre che per la prima volta si cimenta col romanticismo dei romanzi d’appendice e vuol trarne un dramma sensazionale che solletichi il cattivo gusto della platea, dia un buon gettito di applausi e di quattrini e procuri una nicchia nel camposanto dei benemeriti della quarta guerra del Risorgimento. Alessandro Varaldo dovrebbe per questi suoi tre atti, Appassionatamente, domandare un indennizzo allo Stato; industria di guerra rovinata dallo scoppio improvviso della pace. Tre atti senza un bagliore d’intelligenza. Trionfa il «talento» e cioè l’attitudine a utilizzare gli elementi più disparati e contraddittori per un piccolo fine immediato: il sentimentalismo rugiadoso della … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali dall’«Avanti!»: “La madre” e “Il marito ideale”

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 La madre allo Scribe Una famiglia di provincia. Padre, madre e un figlio di trent’anni. Dissidio fra i coniugi: il signore ha sedotto una domestica e ne ha avuto un figlio di ormai venti anni, e la signora dopo questo tradimento coniugale si è chiusa nel suo orgoglio di moglie ferita e nell’amore della legittima prole. Siamo in piena guerra europea e all’inizio della guerra italiana; la terza categoria del 1885 non è stata ancora chiamata. Vittorio, il legittimo, che ha letto molti articoli della «Gazzetta» e se ne serve con molto vigore nelle conversazioni e nelle discussioni, non vuole attendere e si arruola. La fidanzata lo ammira, ed è fiera di lui, il genitore e il futuro suocero anch’essi; la madre, Clara, no, e ci vuole tutta una rievocazione di carta stampata per … Read entire article »

Gramsci, cronache teatrali dall’«Avanti!»: “Silvestro Bonnard” di Anatole France

Cronache teatrali dall’«Avanti!», 1916-1920 Silvestro Bonnard di Anatole France al Carignano Silvestro Bonnard messo in iscena non è più il Silvestro Bonnard di Anatole France. La concretezza della sua personalità non resiste alla traduzione del romanzo in commedia. La sua vita è nella parola, è celebrazione di tutta la realtà, e si dissolve nella scena o si colora di elementi estranei, che cozzano con quelli originari dando luogo a una azione scenica talvolta trivialissima, priva come è completamente di ogni spiritualità, pura macchina teatrale che si trascina terra terra. Bonnard, come Bergeret, come altre creazioni del France, sono concepite liricamente più che drammaticamente. Sono momenti polemici dello spirito dell’autore, piú che disinteressate fantasticherie artistiche. Hanno un qualcosa del Socrate nei dialoghi platonici, e artisticamente sono definiti, non possono essere trasportati in una temperie che sia diversa … Read entire article »