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	<title>Quarta Parete</title>
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	<description>Il teatro dal punto di vista dello spettatore</description>
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		<title>FuoriScena: nasce la radio di QuartaParete!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il podcsat ufficiale del webmagazine dedicato al teatro darà voce ad eventi, artisti, news&#8230; e tanta buona musica.
E&#8217; finalmente in onda FuoriScena!
Il format radiofonico è diretto e condotto da Renato Zagari e Martina Di Leva, collaboratori di QuartaParete, i quali, uniti dalla passione per la radio, hanno deciso di dare una voce (o meglio due!) al nostro giornale di critica teatrale.
Parleranno di teatro ovviamente, ma non solo. Seguiranno, infatti, anche eventi, mostre, rassegne che avranno luogo in città e intervisteranno vecchi e nuovi protagonisti del palco, aiutati e guidati dalle vostre scelte e i vostri suggerimenti. E&#8217; infatti attivo l&#8217;indirizzo mail fuoriscena@quartaparetepress.it e la pagina FB FuoriScena attraverso cui Renato e Martina saranno lieti di ricevere le opinioni di voi ascoltatori e le proposte per le interviste da fare e gli approfondimenti da affrontare
Il tutto condito da buona musica copyleft scaricata direttamente da www.jamendo.com e l&#8217;ironia dei nostri conduttori.
Il primo ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Il podcsat ufficiale del webmagazine dedicato al teatro darà voce ad eventi, artisti, news&#8230; e tanta buona musica.</strong></h3>
<p><a rel="attachment wp-att-17857" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/17/fuoriscena-nasce-la-radio-di-quartaparete/logo-fuoriscena/"><img class="alignright size-medium wp-image-17857" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/logo-fuoriscena-197x300.jpg" alt="" width="197" height="300" /></a>E&#8217; finalmente in onda FuoriScena!</p>
<p>Il format radiofonico è diretto e condotto da Renato Zagari e Martina Di Leva, collaboratori di QuartaParete, i quali, uniti dalla passione per la radio, hanno deciso di dare una voce (o meglio due!) al nostro giornale di critica teatrale.</p>
<p>Parleranno di teatro ovviamente, ma non solo. Seguiranno, infatti, anche eventi, mostre, rassegne che avranno luogo in città e intervisteranno vecchi e nuovi protagonisti del palco, aiutati e guidati dalle vostre scelte e i vostri suggerimenti. E&#8217; infatti attivo l&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:fuoriscena@quartaparetepress.it">fuoriscena@quartaparetepress.it</a> e la pagina FB FuoriScena attraverso cui Renato e Martina saranno lieti di ricevere le opinioni di voi ascoltatori e le proposte per le interviste da fare e gli approfondimenti da affrontare</p>
<p>Il tutto condito da buona musica copyleft scaricata direttamente da <a href="http://www.jamendo.com/">www.jamendo.com</a> e l&#8217;ironia dei nostri conduttori.</p>
<p>Il primo podcast è scaricabile su <a href="http://www.quartaparetepress.it/fuoriscena/">http://www.quartaparetepress.it/fuoriscena/</a></p>
<p>E allora cosa aspettate&#8230; sintonizzatevi su FuoriScena!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel salotto di BLab è di scena Manlio Santanelli</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;autore napoletano presenterà il libro &#8220;La Venere dei terremoti&#8221; accompagnato dalla drammatizzazione di Roberto Azzurro.
Continua con successo Conversando&#8230;. parole, musica e altro, la serie di incontri &#8220;in salotto&#8221; curati dall&#8217; associazione culturale BLab durante i quali esperti del mondo della cultura conversano con il pubblico presente su arte, storia, letteratura, scienza, teatro e molto altro.
Per l&#8217;appuntamento di maggio, protagonista sarà, venerdì 18 alle ore 20:30, il drammaturgo Manlio Santanelli – tra i maggiori autori teatrali contemporanei – con cui si ripercorrerà la lunga e pluripremiata carriera artistica, dagli esordi alla pubblicazione del suo ultimo lavoro, La Venere dei terremoti (ed Caracò).
Lo affiancherà il regista e attore Roberto Azzurro che de La Venere dei terremoti ha curato e diretto la messa in scena, collocandosi lo spettacolo nell’ambito di quella progettualità più ampia che lo vede protagonista, incentrata proprio sulla parola scritta che diventa parlata, dunque sulla letteratura che diventa teatro attraverso un raffinato lavoro di trasposizione.
&#160;
Posti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;autore napoletano presenterà il libro &#8220;La Venere dei terremoti&#8221; accompagnato dalla drammatizzazione di Roberto Azzurro.</h3>
<p><a rel="attachment wp-att-17825" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/17/nel-salotto-di-blab-e-di-scena-manlio-santanelli/564990_264898470272564_112182812210798_531189_480148054_n/"><img class="alignright size-medium wp-image-17825" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/564990_264898470272564_112182812210798_531189_480148054_n-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Continua con successo <em>Conversando&#8230;. parole, musica e altro</em>, la serie di incontri &#8220;in salotto&#8221; curati dall&#8217; associazione culturale B<em>Lab</em> durante i quali esperti del mondo della cultura conversano con il pubblico presente su arte, storia, letteratura, scienza, teatro e molto altro.</p>
<p>Per l&#8217;appuntamento di maggio, protagonista sarà, venerdì 18 alle ore 20:30, il drammaturgo Manlio Santanelli – tra i maggiori autori teatrali contemporanei – con cui si ripercorrerà la lunga e pluripremiata carriera artistica, dagli esordi alla pubblicazione del suo ultimo lavoro,<em> La Venere dei terremoti </em>(ed Caracò).</p>
<p>Lo affiancherà il regista e attore Roberto Azzurro che de <em>La Venere dei terremoti </em>ha curato e diretto la messa in scena, collocandosi lo spettacolo nell’ambito di quella progettualità più ampia che lo vede protagonista, incentrata proprio sulla parola scritta che diventa parlata, dunque sulla letteratura che diventa teatro attraverso un raffinato lavoro di trasposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Posti limitati, per partecipare è obbligatoria la prenotazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Associazione Culturale BLab</p>
<p>Via Salute 39, Portici (Na)</p>
<p>info e contatti:  347 096 38 08 – associazioneblab@libero.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Stazioni d&#8217;emergenza torna a Galleria Toledo per il IV atto</title>
		<link>http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/16/stazioni-demergenza-torna-a-galleria-toledo-per-il-iv-atto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=stazioni-demergenza-torna-a-galleria-toledo-per-il-iv-atto</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quartaparetepress.it/?p=17806</guid>
		<description><![CDATA[Sono aperte le selezioni per la nuova edizione della rassegna per le giovani compagnie teatrali.
Di seguito segnaliamo il bando di partecipazione alla IV edizione di &#8220;Stazioni d&#8217;emergenza&#8221;, la rassegna che Galleria Toledo dedica alle compagnie giovani ed emergenti del panorama nazionale. Lo scorso anno  gli spettacoli in programma si sono distinti per argomenti e cifre stilistiche, il bando di partecipazione per il 2012 scade il 25 maggio.
Invito a partecipare alle selezioni per la IV edizione di Stazioni d&#8217;emergenza
1. Obiettivi
La rassegna Stazioni D’ Emergenza, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, si rappresenta quale utile occasione di confronto e visibilità per quelle realtà teatrali che pur presentando approcci creativi interessanti &#8211; soprattutto innovativi in relazione alla gestione dei linguaggi della scena &#8211; non trovano facile collocazione nei circuiti ufficiali.
2. Tempi e modalità di svolgimento della rassegna
Le 6 compagnie selezionate saranno invitate a rappresentare il proprio spettacolo nel corso di 2 repliche presso ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sono aperte le selezioni per la nuova edizione della rassegna per le giovani compagnie teatrali.</h3>
<p><em><a rel="attachment wp-att-17807" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/16/stazioni-demergenza-torna-a-galleria-toledo-per-il-iv-atto/galleria-toledo-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-17807" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/Galleria-Toledo1.jpg" alt="" width="328" height="185" /></a>Di seguito segnaliamo il bando di partecipazione alla IV edizione di &#8220;Stazioni d&#8217;emergenza&#8221;, la rassegna che Galleria Toledo dedica alle compagnie giovani ed emergenti del panorama nazionale. Lo scorso anno  gli spettacoli in programma si sono distinti per argomenti e cifre stilistiche, il bando di partecipazione per il 2012 scade il 25 maggio.</em></p>
<p><strong>Invito a partecipare alle selezioni per la IV edizione di Stazioni d&#8217;emergenza</strong></p>
<p><strong>1. Obiettivi</strong></p>
<p>La rassegna Stazioni D’ Emergenza, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, si rappresenta quale utile occasione di confronto e visibilità per quelle realtà teatrali che pur presentando approcci creativi interessanti &#8211; soprattutto innovativi in relazione alla gestione dei linguaggi della scena &#8211; non trovano facile collocazione nei circuiti ufficiali.<br />
<strong>2. Tempi e modalità di svolgimento della rassegna</strong></p>
<p>Le 6 compagnie selezionate saranno invitate a rappresentare il proprio spettacolo nel corso di 2 repliche presso il teatro Galleria Toledo di Napoli, nel prossimo ottobre.</p>
<p>Il teatro ospitante garantirà alla compagnia:<br />
- 70% dell’incasso al netto SIAE;<br />
- ufficio stampa e promozione dell’evento;<br />
- scheda tecnica luci-suono;<br />
- assunzione degli oneri contributivi relativi alle 2 repliche, per tutti gli elementi della compagnia.<br />
<strong>3. Selezione e criteri di valutazione</strong></p>
<p>La selezione sarà attuata con riferimento al valore qualitativo dei progetti, per la messa a fuoco di nuovi talenti e nuove tendenze espressive. Saranno considerati con titolo preferenziale progetti al loro primo debutto.<br />
<strong>4. Documentazione richiesta</strong></p>
<p>Le compagnie dovranno far pervenire a Galleria Toledo:<br />
- Curriculum della Compagnia e dei singoli soggetti;<br />
- Scheda tecnica dello spettacolo;<br />
- Video promo di almeno 3 minuti dello spettacolo che s’ intende presentare (se disponibile, sarà gradito il video integrale dello spettacolo).</p>
<p>N.B.: Non si prevede restituzione dei materiali inviati dalle compagnie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>5. Scadenza</strong></p>
<p>Le domande – accompagnate da materiale illustrativo &#8211; dovranno pervenire entro e non oltre il 25 maggio 2012 al teatro Galleria Toledo, via Concezione a Montecalvario 34, 80135 Napoli.<br />
Non saranno ammessi alla selezione i progetti ricevuti in data successiva.<br />
La selezione, effettuata a insindacabile giudizio della Commissione appositamente costituita e presieduta dalla Direzione Artistica di Galleria Toledo, sarà resa pubblica entro il 20 luglio sul sito <a href="http://www.galleriatoledo.org/" target="_blank">www.galleriatoledo.org</a> e sulla pagina facebook <em>GalleriaToledo Il Teatro (</em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100003676822564&amp;sk=wall" target="_blank">http://www.facebook.com/profile.php?id=100003676822564&amp;sk=wall</a>)<em>.</em><br />
Le date destinate a ogni compagnia saranno rese disponibili secondo un calendario che l’organizzazione stabilirà successivamente alla selezione.<br />
Il numero di progetti di spettacolo selezionati non sarà superiore a 6.<br />
<strong>6. Monitoraggio</strong></p>
<p>Gli spettacoli verranno monitorati dalla Commissione e da Critici e Docenti delle Università di Napoli.<br />
Alla compagnia che si sarà distinta per particolare interesse artistico verrà garantita la presenza in stagione nell’anno 2013-14.<br />
<strong>7. Informazioni </strong></p>
<p>Galleria Toledo<br />
Via Concezione a Montecalvario 34 – 80135 Napoli<br />
081. 425037 fax 081.425824<span style="text-decoration: underline"><a href="mailto:galleria.toledo@iol.it" target="_blank"><br />
</a>galleria.toledo@iol.it</span> -<a href="http://www.galleriatoledo.org/" target="_blank"><br />
www.galleriatoledo.org<br />
</a></p>
<p><strong>8. Informativa privacy</strong></p>
<p>I dati raccolti, verranno trattati esclusivamente a fini amministrativi rispettando il D.Leg. n.196/03 sulla privacy.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto è pronto per il Napoli Teatro Festival 2012</title>
		<link>http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/15/tutto-e-pronto-per-il-napoli-teatro-festival-2012/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tutto-e-pronto-per-il-napoli-teatro-festival-2012</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Napoli Teatro Festival Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.quartaparetepress.it/?p=17733</guid>
		<description><![CDATA[Della grande rassegna dedicata al teatro restano da definire ancora solo gli orari degli spettacoli di settembre.
Comincerà ufficialmente il prossimo 7 giugno il Napoli Teatro Festival Italia edizione 2012.
Per ricordare la data di inizio sono stati ideati i cosiddetti Post-it, ovvero dei piccoli spettacoli di danza che hanno come scenario le stazioni della metropolitana. Così come i colorati biglietti svolgono funzione di promemoria, alla stessa maniera i venti danzatori di Chiaradanza vanno in giro per ricordare l’appuntamento con la quinta edizione della rassegna teatrale più importante della nostra città. Il prossimo post-it è previsto per il 16 maggio.
Prima del debutto ufficiale, il 6 giugno il Teatro San Carlo ospiterà il concerto di Noa con la presentazione del suo nuovo album intitolato Noapolis – Noa sings Napoli. Molta la curiosità intorno a questo evento, soprattutto per come la cantante israeliana riuscirà ad interpretare le canzoni della tradizione partenopea. Noa sarà accompagnata ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Della grande rassegna dedicata al teatro restano da definire ancora solo gli orari degli spettacoli di settembre.</h3>
<p><a rel="attachment wp-att-17735" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/15/tutto-e-pronto-per-il-napoli-teatro-festival-2012/ntf/"><img class="alignleft size-medium wp-image-17735" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/NTF-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a>Comincerà ufficialmente il prossimo 7 giugno il <em>Napoli Teatro Festival Italia</em> edizione 2012.</p>
<p>Per ricordare la data di inizio sono stati ideati i cosiddetti Post-it, ovvero dei piccoli spettacoli di danza che hanno come scenario le stazioni della metropolitana. Così come i colorati biglietti svolgono funzione di promemoria, alla stessa maniera i venti danzatori di Chiaradanza vanno in giro per ricordare l’appuntamento con la quinta edizione della rassegna teatrale più importante della nostra città. Il prossimo post-it è previsto per il 16 maggio.</p>
<p>Prima del debutto ufficiale, il 6 giugno il Teatro San Carlo ospiterà il concerto di Noa con la presentazione del suo nuovo album intitolato <em>Noapolis – Noa sings Napoli</em>. Molta la curiosità intorno a questo evento, soprattutto per come la cantante israeliana riuscirà ad interpretare le canzoni della tradizione partenopea. Noa sarà accompagnata da Gil Dor e dai Solis String Quartet.</p>
<p>Grande la varietà di spettacoli previsti in cartellone e per tutti altissima è l&#8217;aspettativa e l&#8217;interesse. Tra questi, <em>‘E feste a mmare</em>, diretto da Antonella Monetti e costruito su versi di prosa e musica ripresi dalle opere di Raffaele Viviani, e <em>Wonderland</em>, ideato e curato dal regista scozzese Matthew Lenton: in inglese con i sottotitoli in italiano, lo spettacolo si ispira direttamente ad <em>Alice nel paese delle meravigli, </em>ma stavolta le avventure della giovane protagonista saranno lette in chiave passionale e Alice dovrà decidere fin dove spingere i propri limiti nella tana del Bianconiglio.</p>
<p>Suggestivi i luoghi in cui la rassegna si svolgerà. Oltre al tradizionale Real Orto Botanico, i teatri San Ferdinando, il Nuovo Teatro Nuovo, il Mercadante, Galleria Toledo, protagonisti di quest’anno saranno anche l’<em>Odeion</em> del Parco Archeologico di Pausilypon e le Grotte di Seiano dove prenderà vita uno spettacolo itinerante dal titolo <em>Museo delle Utopie</em> in cui Giuseppe Sollazzo ambienterà un incontro vero e proprio con illustri personaggi come Platone, Tommaso Moro e il Marchese de Sade. Il pubblico, per l’occasione, avrà come guida il filosofo tedesco Karl Marx che, molto critico verso una visone della realtà utopistica, condurrà gli spettatori nei meandri più oscuri della nostra storia.</p>
<p>La programmazione non si fermerà a giugno ma continuerà anche a settembre. Tra gli appuntamenti da non dimenticare quello all’Auditorium di Scampia con <em>Arrevuoto</em>, che ha avuto recentemente un grande successo di pubblico. Per questo spettacolo, come per tutti quelli che andranno in scena a settembre, non è stato ancora stabilito l’orario.</p>
<p>Ancora a settembre, tra i grandi nomi di registi italiani che andranno in scena, Enzo Moscato con lo spettacolo <em>TA-KAI-TA</em> e Antonio Latella con <em>C’è</em> <em>del</em> <em>pianto</em> <em>in</em> <em>queste</em> <em>lacrime</em>.</p>
<p>Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti: chi si iscriverà alla newsletter direttamente dal sito del Napoli Teatro Festival (<a href="http://www.napoliteatrofestival.it/">http://www.napoliteatrofestival.it</a>), godrà di uno sconto del 40%. Chi invece li comprerà prima del 25 maggio, potrà avvantaggiarsi di sconti sia sugli abbonamenti che sui biglietti singoli. Un esempio: 55 euro invece di 80 per l’Abbonamento standard di 6 spettacoli a scelta; 40 euro invece di 55 per i Pacchetti tematici.</p>
<p>Il biglietto singolo ha un costo di 25 euro, il ridotto per Universitari e per Over 65 è di 15 euro.</p>
<p>Due i tipi di abbonamento che potranno essere fatti: Standard con 6 spettacoli a scelta tra le diverse fasce e Universitari e Over 65 con 6 spettacoli a scelta tra le diverse fasce.<br />
Previsti anche quattro Pacchetti tematici: Week end di apertura (7-10 giugno), Week end di chiusura (21-24 giugno), Focus Teatro Argentino e Focus Danza Israeliana, ognuno comprendente 3 spettacoli a scelta.</p>
<p>Insomma, quest’estate non mancheranno sorprese per gli amanti del teatro e perché il sipario metaforicamente si apra bisognerà aspettare ancora poco.</p>
<p>&#8230; Buon teatro a tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per acquistare i biglietti e conoscere la programmazione completa collegarsi al sito ufficiale:</p>
<p><a href="http://www.napoliteatrofestival.it/?p=content&amp;id=8">www.napoliteatrofestival.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ulteriori punti vendita:</p>
<p>Box Office &#8211; Galleria Umberto I 17,</p>
<p>Concerteria &#8211; Via Michelangelo Schipa 23,</p>
<p>Concerteria c/o Feltrinelli Via S. Caterina a Chiaia 23,</p>
<p>Il botteghino Via Antonio Pitlo 3,</p>
<p>Promos &#8211; Via Massimo Stanzione 49.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Gabriella Galbiati</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La danza si fonde con la poesia e il teatro ed è spettacolo</title>
		<link>http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/15/la-danza-si-fonde-con-la-poesia-e-il-teatro-ed-e-spettacolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-danza-si-fonde-con-la-poesia-e-il-teatro-ed-e-spettacolo</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 09:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Teatro Elicantropo spazio alla danza contemporanea e al teatrodanza con la rassegna &#8220;Oltre la linea&#8221;.
Conclude la stagione teatrale dell’Elicantropo la rassegna Oltre la linea, spazio dedicato alla danza contemporanea ed altre arti, che dal 10 al 13 maggio ha visto alternarsi in scena, rispettivamente, la Compagnia giovanile Ivirdanza, la Compagnia Akerusia danza insieme alla Compagnia Excursus, ed infine la Compagnia Uroburo teatrodanza.
La rassegna è proposta dall’Associazione Itinerarte che promuove la danza come massima espressione del sentimento nella contaminazione con altre arti vicine come la pittura, la poesia, il teatro e la musica.
La danza trasforma i luoghi che abita in territori magici, in cui tutto si muove per rifare la realtà, attraverso il gioco delle forme, delle luci, delle improvvise corse e ricadute dei corpi in movimento espressivo. E la scena, divisa in due spazi e due momenti distinti nello spettacolo Il luogo che non c’è (posto a chiusura della rassegna), diventa ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Al Teatro Elicantropo spazio alla danza contemporanea e al teatrodanza con la rassegna &#8220;Oltre la linea&#8221;.</h3>
<p><a rel="attachment wp-att-17687" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/15/la-danza-si-fonde-con-la-poesia-e-il-teatro-ed-e-spettacolo/elicantropooltredanza/"><img class="alignright size-full wp-image-17687" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/elicantropooltredanza.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Conclude la stagione teatrale dell’Elicantropo la rassegna <em>Oltre la linea</em>, spazio dedicato alla danza contemporanea ed altre arti, che dal 10 al 13 maggio ha visto alternarsi in scena, rispettivamente, la Compagnia giovanile Ivirdanza, la Compagnia Akerusia danza insieme alla Compagnia Excursus<strong>, </strong>ed infine la Compagnia Uroburo teatrodanza.</p>
<p>La rassegna è proposta dall’Associazione Itinerarte<em> </em>che promuove la danza come massima espressione del sentimento nella contaminazione con altre arti vicine come la pittura, la poesia, il teatro e la musica.</p>
<p>La danza trasforma i luoghi che abita in territori magici, in cui tutto si muove per rifare la realtà, attraverso il gioco delle forme, delle luci, delle improvvise corse e ricadute dei corpi in movimento espressivo. E la scena, divisa in due spazi e due momenti distinti nello spettacolo <em>Il luogo che non c’è</em> (posto a chiusura della rassegna), diventa prima un grande carillon e poi la tela tridimensionale in cui si svolge un movimento impossibile: quello delle figure dipinte.</p>
<p>«Dipinte nella mia mente», precisa la coreografa-regista Daniela Mancini, «nate da una visione, come in un sogno ad occhi aperti». Lo spettatore attraversa, nella suggestione del sogno ad occhi aperti, i piccoli mondi offerti dalla danza delle tre muse: nel primo scenario, la stessa Daniela Mancini con Antonella Migliore e poi, nel secondo, entrambe accanto a Laura Ferrario; ed è piacevolmente intrattenuto dai movimenti dei corpi, tra le chincaglierie di ogni tipo disseminate sulla scena da Lia Cerullo, gli attrezzi e gli strumenti tipici dell’arte di strada, dal mimo alla performance circense, a cui il primo movimento attinge allegramente nel continuo sventolare di ventagli colorati, stoffe, fiori e coppe infuocate.</p>
<p><em>La</em> <em>stanza delle bambole</em> mette in campo l’esperienza e lo spontaneismo dell’arte di strada da cui sono state formate le danzatrici e porta in scena i modi e i movimenti di personaggi, «nati in altri luoghi», ci racconta la regista, «e trasportati sulla scena, come aveva fatto Chaplin con il suo Charlotte». Si animano, così, attraverso la musica, nello spazio-foyer del teatro, bambole dal procedere incerto e rischioso, sempre sul punto di trasformarsi in donne o di finire in pezzi, e ciò genera una tensione drammatica inattesa, quasi inconsapevole nell’alternarsi di azioni, atteggiamenti e movimenti.</p>
<p>Una breve pausa, riempita da immagini proiettate e da una voce fuori campo, introduce gli spettatori alle nuove suggestioni visive che saranno proposte nel secondo movimento: <em>Quadro capovolto.</em> Gli spettatori sono invitati ad accomodarsi sugli spalti della sala del teatro, di fronte ad una scena semibuia, allestita con sedie di plastica bianche ripiegate e disposte in diagonale e pochi altri oggetti posizionati disordinatamente in scena: un giornale, alcuni veli, una maschera, un cesto pieno di stoffe, un fiore che pende dal muro. Le luci, che nel primo scenario non avevano avuto vita, giocano e danzano insieme alle performers sottoforma di piccole torce-laser colorate, in sostituzione della musica, giusto il tempo necessario alle danzatrici di completare la pittura del quadro, disponendosi in fila tra le sedie sul pavimento. Sono raggomitolate sul fianco come i piccoli sassi neri su una spiaggia abbandonata. Ancora una volta è la musica che le rianima, insieme al gioco delle luci colorate che le picchiettano come farebbe un pittore dei macchiaioli contaminato dall’arte di Bacon. I corpi, infatti, si contorcono e si confondono, emergono a scatti dalla bidimensionalità del pavimento, fino a trovare una definizione più nitida nella luce dei fari sulle sedie e cominciano a danzare incontrandosi, riconoscendosi, riscoprendo la funzionalità delle braccia e della gambe insieme, intrecciandosi, creando piccoli momenti di quotidiana intimità: come nella lettura del giornale, quasi a cercare un ancoraggio alla realtà del transeunte a cui la fissità del quadro le preclude per l’eternità.  Svolgono composizioni più strutturate con l’ausilio degli oggetti in scena. Tornano le stoffe colorate ed i ventagli, emergono nuovi oggetti più marcati nelle caratteristiche: il giornale, le mele; i corpi diventano quelli di sorelle, lavandaie, streghe, fate, spose che muovendosi con la musica, si spogliano e si rivestono; sempre con grande scioltezza e spontaneità, come se ognuna curasse da sola la propria danza lasciando andare liberamente il corpo alla musica e, in questa libertà, incontrasse la danza libera delle altre per strutturare nuovi movimenti e rappresentazioni, sull’onda delle sensazioni e delle suggestioni dettate dal momento. Vince anche nel secondo movimento l’estetica visiva del puro intrattenimento, l’allegria della creatività, del caos creativo che ci ha avvolto lasciandoci però il desiderio inappagato di restarne travolti. Il secondo movimento si chiude con la configurazione del quadro iniziale che però stavolta è stato capovolto dal passare del tempo: «lo zenith è mutato» afferma la regista.</p>
<p>È trascorso del tempo da quando queste figure hanno preso vita e la disposizione capovolta dei corpi nello spazio è l’unica traccia che abbiamo per sapere che tutto ciò a cui abbiamo assistito è accaduto realmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right">Stefania Nardone</p>
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		<title>Gramsci, cronache teatrali: Virgilio Talli</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Raffaele Di Florio]]></category>

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		<description><![CDATA[Cronache teatrali dall&#8217;«Avanti!», 1916-1920
Virgilio Talli
Virgilio Talli è forse il piú acuto critico letterario che oggi esista in Italia. Non credo che le librerie vendano suoi volumi di saggi, il suo nome probabilmente non apparirà mai nelle storie dell&#8217;estetica o della letteratura, ma ciò poco importa. Probabilmente ancora, se il Talli dovesse stendere in iscritto il suo giudizio su un lavoro teatrale, questo giudizio sarebbe banale, generico, privo di vita e zeppo di frasi fatte. L&#8217;energia critica del Talli si rivela e si esaurisce nell&#8217;àmbito della compagnia drammatica di cui è direttore: i suoi saggi sono le interpretazioni che la compagnia crea dei drammi e delle commedie, la sua specifica opera è diventata spontaneità, naturalezza negli attori, adesione del gesto, della musica vocale con l&#8217;intimo spirito dei personaggi rappresentati. La personalità del Talli viene cosí a sparire nell&#8217;insieme, è difficilmente rintracciabile. L&#8217;attività sua di rivelatore, di maestro, diventa vita degli altri, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: right">Cronache teatrali dall&#8217;«Avanti!», 1916-1920</h3>
<h3>Virgilio Talli</h3>
<p><a rel="attachment wp-att-17719" href="http://www.quartaparetepress.it/index.php/2012/05/15/gramsci-cronache-teatrali-virgilio-talli/virgilio-talli/"><img class="alignleft size-full wp-image-17719" src="http://www.quartaparetepress.it/public/uploads/Virgilio-Talli.bmp" alt="" width="211" height="338" /></a>Virgilio Talli è forse il piú acuto critico letterario che oggi esista in Italia. Non credo che le librerie vendano suoi volumi di saggi, il suo nome probabilmente non apparirà mai nelle storie dell&#8217;estetica o della letteratura, ma ciò poco importa. Probabilmente ancora, se il Talli dovesse stendere in iscritto il suo giudizio su un lavoro teatrale, questo giudizio sarebbe banale, generico, privo di vita e zeppo di frasi fatte. L&#8217;energia critica del Talli si rivela e si esaurisce nell&#8217;àmbito della compagnia drammatica di cui è direttore: i suoi saggi sono le interpretazioni che la compagnia crea dei drammi e delle commedie, la sua specifica opera è diventata spontaneità, naturalezza negli attori, adesione del gesto, della musica vocale con l&#8217;intimo spirito dei personaggi rappresentati. La personalità del Talli viene cosí a sparire nell&#8217;insieme, è difficilmente rintracciabile. L&#8217;attività sua di rivelatore, di maestro, diventa vita degli altri, dei discepoli. Talli ha fatto rivivere, con mirabile precisione, le famiglie artistiche del quattrocento, in cui c&#8217;erano il maestro e i discenti, e il maestro svolgeva l&#8217;opera sua pedagogica, educativa in un fitto lavoro di collaborazione umanistica, dalla quale scaturí l&#8217;infinito mondo di bellezza del Rinascimento. Questi maestri sono spesso nulla fuori della loro scuola, della tradizione che creano e sviluppano: la loro natura non è tanto di creatori individuali quanto di educatori e rivelatori. La loro grandezza e perfezione è nei discenti, i quali rapidamente assurgono alla completezza, perché il maestro ha loro risparmiato ogni dispersione di energia in tentativi arbitrari, in esperienze inutili. La scuola è per lo spirito ciò che il metodo Taylor è per i gesti meccanici del corpo: economia di esperienza e di fatiche, acceleramento dell&#8217;evoluzione spontanea, organizzazione dell&#8217;intelletto. Talli svolge la sua attività nelle prove: lavoro di miniatura, raffinato e sottile sforzo di elaborazione paziente. Il dramma si frantuma nei suoi elementi primordiali: le parole, i movimenti. Ma in ognuno di questi elementi continua a vivere l&#8217;intiero dramma. E l&#8217;analisi minuziosa incomincia. Il dramma viene esaminato, pesato, studiato, in ogni piú sottile nervatura, in ogni fibrilla di tessuto. Talli è l&#8217;orafo che trae dal metallo il suo timbro riposto, ne intuisce il valore effettivo, e lo sgrana in collane e monili di infinito pregio. La sua fantasia, dall&#8217;intuizione rapida dominatrice, padroneggia tutta l&#8217;azione, e la rivive per i suoi discepoli. Ogni personaggio acquista una individualità distinta, ogni parola diventa sintesi di uno stato d&#8217;animo distinto. Talli ripete la parola, la amplifica, la pone in relazione col discorso interiore sottaciuto di cui è conseguenza: essa perde cosí ogni valore meccanico, di pura sonorità, diventa interiorità, vita spirituale, si colora di tutta una personalità, di tutta un&#8217;anima, scocca dalla gola, dalle labbra come una necessità fatale, si comprende come debba essere quella e non un&#8217;altra, accompagnata da quel gesto e non da un altro, modulata con quei toni e non con altri. E l&#8217;unità spirituale dell&#8217;individuo diventa unità spirituale della scena. Tutto vive: l&#8217;ambiente dev&#8217;essere cosí e non altrimenti, perché anche la esteriore parvenza delle cose si riflette sugli uomini e ne determina sfumature di atteggiamento che non bisogna trascurare. La parola del Talli è suggestiva in modo irresistibile. In un romanzo di Rudyard Kipling c&#8217;è quest&#8217;episodio: un mago della volontà vuol provare l&#8217;intimo metallo dell&#8217;anima di un giovanetto e lo sottopone a un esperimento di illusione. Il giovanetto deve scagliare una brocca piena di acqua: la brocca va in frantumi innumerevoli, l&#8217;acqua si versa. Eppure, sotto l&#8217;influsso della volontà dominatrice, il giovanetto vede lentamente questi frantumi ritornare al loro posto, saldarsi fra loro: l&#8217;acqua versata sparisce e nella fantasia l&#8217;immagine della brocca rifiorisce dal nulla, nella sua interezza primitiva. Cosí Talli sminuzza e ricrea i drammi per i suoi attori, li analizza e sembra distruggerli; ma nella sapiente analisi la sintesi è potenziale e si afferma nelle prime rappresentazioni, dinanzi al pubblico che applaude e non pensa neppure all&#8217;artefice maggiore, al maestro che ha raccolto in un fascio le singole energie e le ha rivelate a loro stesse.</p>
<p>(14 maggio 1918)</p>
<p style="text-align: right"><em>Antonio Gramsci</em></p>
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